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Un pallone per la SLA

Il calcio ad un pallone dato all’inizio di una partita segna il momento istituzionale attraverso cui si dà il via ad un incontro calcistico. Ma quello dato per la VIII° giornata nazionale sulla Sla è stato un segno importante di un cammino verso la speranza, una speranza che i pazienti affetti da SLA ed i loro familiari ad oggi possono riporre solo nella ricerca. Per tale motivo il calcio d’inizio della partita, organizzata dal Centro Clinico San Vitaliano in collaborazione con i Medici Cosenza Calcio Fc, di cui è presidente il dr. Antonio Caputo, è stato dato da Danilo e…

Last updated on 26 Febbraio 2017

Il calcio ad un pallone dato all’inizio di una partita segna il momento istituzionale attraverso cui si dà il via ad un incontro calcistico. Ma quello dato per la VIII° giornata nazionale sulla Sla è stato un segno importante di un cammino verso la speranza, una speranza che i pazienti affetti da SLA ed i loro familiari ad oggi possono riporre solo nella ricerca. Per tale motivo il calcio d’inizio della partita, organizzata dal Centro Clinico San Vitaliano in collaborazione con i Medici Cosenza Calcio Fc, di cui è presidente il dr. Antonio Caputo, è stato dato da Danilo e Benedetto, due persone che hanno in comune il fatto di avere incontrato, in un giorno qualunque della loro vita, una malattia beffarda come la Sla, vissuta purtroppo ancora oggi sulla pelle dei rispettivi familiari.

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Numerosi gli amici che, presenti sugli spalti del campo di Acquappesa, non sono voluti mancare ad un evento così importante che ha rappresentato anche l’unico punto di raccolta fondi Aisla prevista per la provincia di Cosenza.

Le due squadre erano formate dai dipendenti del Centro Clinico San Vitaliano, capitanati dal Direttore Sanitario Giuseppe Mancuso e dai medici di Cosenza. La partita si è conclusa con il risultato di 4 a 2 per il Centro Clinico San Vitaliano di cui è presidente il Dott. Alfredo Citrigno.

All’incontro erano presenti anche il sindaco di Acquappesa Giorgio Maritato, l’ Assessore Spanò, il presidente regionale del C.S.I. Battista Bufanio ed il responsabile dell’Aisla di Cosenza Emiliano Assisa.

“Indipendentemente dal risultato – ha dichiarato il dr. Mancuso – in questa giornata sono stati protagonisti la solidarietà e la condivisione di comuni intenti verso una malattia per la quale ancora non si è riusciti a trovare una cura farmacologica risolutiva. Stare vicino all’Aisla per noi è molto importante, dal momento che siamo l’unica struttura presente in Calabria che si prende cura dei pazienti con la Sla, sia in maniera residenziale , sia attraverso l’assistenza domiciliare. Inoltre supportiamo i familiari grazie alla presenza del nostro sportello d’Ascolto Aisla, che è stato inaugurato qualche mese addietro. Siamo quindi sul territorio il solo punto di riferimento per famiglie e pazienti”.

L’evento sportivo ha visto il patrocinio dei comuni di Acquappesa e di Guardia P. , del Centro Sportivo Italiano e della Polisportiva Acquappesa.

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