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Stop alla plastica! Cetraro diventa “Plastic Free”

- Attualità

“Divieto all’uso di contenitori e stoviglie monouso realizzati con materiali non biodegradabili”

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Il Sindaco Agelo Aita ha emanato le “disposizioni per la minimizzazione dei rifiuti, l’incremento della raccolta differenziata e la riduzione dell’impatto ambientale. Divieto all’uso di contenitori e stoviglie monouso realizzati con materiali non biodegradabili”.

 

A seguire il testo dell’Ordinanza.

COMUNE DI CETRARO

Provincia di Cosenza

Palazzo PP. Pallottini – Via Luigi De Seta, 54 – 87022 – Cetraro (CS) – Tel. 0982.978211

 

Il Sindaco

      Cetraro,10/10/2019

Ordinanza n.31

OGGETTO
Cetraro “Plastic Free”

Disposizioni per la minimizzazione dei rifiuti, l’incremento della raccolta differenziata e la riduzione dell’impatto ambientale. Divieto all’uso di contenitori e stoviglie monouso realizzati con materiali non biodegradabili.

 

PREMESSO:

  • che nel mondo, le materie plastiche rappresentano l’85 % dei rifiuti marini. Sotto forma di microplastica sono presenti anche nell’aria, nell’acqua e nel cibo e raggiungono perciò i nostri polmoni e le nostre tavole, con effetti sulla salute ancora sconosciuti;
  • che alla luce del costante aumento dei rifiuti di plastica negli oceani e nei mari e ai danni che ne conseguono, la Commissione europea ha avviato un percorso di riduzione delle materie plastiche con particolare riferimento a quelli costieri che hanno la pesca e il turismo balneare tra le loro principali attività produttive, oggi fortemente minacciate dalle imponenti quantità di plastiche e microplastiche che inquinano il nostro mare
  • che l’enorme quantità di rifiuti in plastica, di qualsiasi tipo, ha prodotto un tale impatto sull’ambiente da metterne a repentaglio l’equilibrio e che, l’interferenza di tale materia nella “catena alimentare” è ormai cosa certa.;
  • che con l’art. 9 bis D.L. n. 91/2017, convertito in Legge dall’art.1 L. 123/2017, è stato prescritto il divieto definitivo di commercializzazione di contenitori non biodegradabili non rispondenti alla normativa comunitaria;
  • che tale divieto è essenziale per un piano di adozione di misure volte a limitare la produzione di rifiuti, di emissioni inquinanti e dei rischi per l’ambiente;
  • che i rifiuti di plastica si sono rivelati particolarmente pericolosi per l’ambiente e per tutto quanto che con esso interagisce, in particolare flora e fauna, senza trascurare la necessità di garantire la tutela del paesaggio, del decoro e della vivibilità dei luoghi;
  • che, con più provvedimenti, la Comunità Europea ha adottato diverse decisioni per la riduzione della produzione di oggetti monouso in plastica a partire dal 2021;
  • che la problematica in questione ha indotto diversi Comuni ad adottare misure tendenti al contenimento del consumo e della vendita degli oggetti in plastica monouso non degradabile;

 

RICHIAMATO, in particolare, l’art.179 del D.lgs. 152/06 ss.mm.ii. in virtù del quale le pubbliche amministrazioni devono perseguire iniziative dirette a favorire prioritariamente la prevenzione e la riduzione della produzione e della nocività dei rifiuti;

RITENUTO OPPORTUNO:

  • Aderire alla campagna “Plastic Free” lanciata dal Ministero dell’Ambiente secondo le apposite linee guida che prevedono le seguenti iniziative:
  1. Applicare la regola delle 4 R.: riduci,riutilizza,ricicla,recupera;
  2. Eliminare la vendita di bottiglie di plastica dai distributori e sostituire la fornitura con distributori di acqua alla spina allacciati alla rete idrica;
  3. Eliminare gli oggetti di plastica monouso come bicchieri, posate, cannucce, piatti e palette di plastica;
  4. Limitare la vendita di prodotti con imballaggio eccessivo ( merendine,biscotti,succhi di frutta confezionati), privilegiando l’offerta di spremute,centrifughe e frullati di prodotti freschi, nei minibar o nelle mense interne;
  5. Non utilizzare plastica monouso durante eventi o riunioni;
  6. Promuovere azioni di sensibilizzazione sull’importanza di ridurre l’inquinamento da plastica;
  7. Farsi ambasciatori della campagna “Plastic Free” con altre realtà pubbliche o private;
  • Assumere con opportuna urgenza le misure volte, in un primo momento, alla riduzione al minimo dell’utilizzo di qualsiasi prodotto monouso in plastica non biodegradabile, quali sacchetti da asporto, bicchieri, piatti, posate, contenitori, cannucce, fino al raggiungimento della loro completa eliminazione, consentendo di esaurirne nel frattempo le scorte immagazzinate e disciplinando, con la presente ordinanza che il periodo fino al 31/12/2019 è sufficiente per iniziare il processo di cui sopra e poter eliminare completamente l’uso dei prodotti monouso a partire dal 01/01/2020;
  • Assumere ulteriori iniziative volte a disincentivare l’utilizzo di contenitori di plastica monouso quali: limitare la vendita di bottiglie in plastica monouso sostituendole, ove possibile, con contenitori in vetro, tetrapak o in materiale compostabile, incentivare il riuso dei contenitori PET ed HDPE, favorendo l’installazione di distributori di acqua alla spina negli edifici pubblici e negli spazi pubblici ( sedi comunali,scuole, piazze), sostenere ed incentivare tutte le iniziative che puntino al riciclo e al riuso delle materie “prime-seconde”;

ATTESO:

  • che con l’art.11 del D.L. n.195/2009, convertito in Legge dall’art.1 L. 26/2010, i costi dell’intero ciclo di gestione dei rifiuti debbono trovare integrale copertura economica nell’imposizione dei relativi oneri a carico dell’utenza;
  • che la normativa europea ed italiana prevede l’obbligo del riciclo solo per i prodotti in plastica degli imballaggi con l’esclusione di piatti, bicchieri e posate in plastica, il cui costo di smaltimento ricade sul bilancio comunale, nonché sulla ecologia del Territorio;
  • che sia lo smaltimento che il recupero, fermo restando la ricerca del giusto equilibrio tra costi e benefici, debbono prioritariamente perseguire la massima riduzione della produzione, dell’utilizzo e della movimentazione dei rifiuti stessi in modo da garantire il più alto grado di protezione dell’ambiente e della salute pubblica;
  • che il Comune di Cetraro, attraverso questa iniziativa, dà l’avvio ad attività rivolte al miglioramento della raccolta differenziata allo scopo di salvaguardare il territorio dal punto di vista ambientale;

CONSIDERATO:

  • che promuovere e garantire la necessaria filiera del riciclaggio non appare più sufficiente per assicurare un’adeguata protezione ambientale e che, pertanto, risulta prioritario ed essenziale far sì che lo smaltimento costituisca una fase residuale minima della gestione dei rifiuti, anche in considerazione della circostanza che le Amministrazioni debbono provvedere alla gestione dei rifiuti con le inadeguate risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica;

VISTI:

  • l’art. 50 del D.lgs. n.267/2000, così come modificato dall’art.8, comma 1, lett. a) D.L. n.14/2017, convertito con modificazioni dalla Legge n.48/2017;
  • l’art.7 bis del D.lgs. n.267/2000;
  • gli artt. 181 e 182 del D.lgs. n.152/2006, così come sostituiti dall’art. 2 del D.lgs. n.4/2008 e dagli artt. 7 e 8 del D.lgs. n.205/2010;
  • l’art. l82-bis del D.lgs. n.152/2006, così come aggiunto dall’art. 9 del D.lgs. n. 205/2010;

 

ORDINA

Al fine di promuovere e di soddisfare i necessari criteri di riciclo, sulla base della riduzione della produzione dei rifiuti e delle conseguenti emissioni inquinanti con notevoli rischi ambientali:

  • a decorrere dal primo Gennaio 2020 IL DIVIETO su tutto il Territorio Comunale dell’uso di bicchieri, piatti, posate e sacchetti di plastica monouso non biodegradabile;
  • a decorrere dal primo Gennaio 2020 il DIVIETO di utilizzo di stoviglie monouso non biodegradabile in occasione di feste pubbliche o private e di sagre;
  • a decorrere dal primo Gennaio 2020, agli esercenti su tutto il territorio comunale di attività commerciale,artigianale e di ristorazione quali bar, pub, birrerie, ristoranti, pizzerie, paninerie, take away, rosticcerie, friggitorie, chioschi, stabilimenti balneari, sale ricevimenti e strutture ricettive e, in generale, tutte le attività aventi come finalità la somministrazione, anche in forma itinerante, di bevande ed alimenti, è vietato  l’uso e il consumo di materiale monouso non  biodegradabile;
  • a decorrere dal primo Gennaio 2020 è fatto obbligo agli uffici pubblici, agli istituti scolastici e alle strutture Ospedaliere del territorio comunale, per il servizio mensa di utilizzare  solo materiale monouso biodegradabile o materiale   riutilizzabile, e acqua alla spina o in contenitori in vetro;
  • a decorrere dal 01 Giugno 2020 è fatto obbligo alle attività del territorio Comunale di ristorazione quali bar, pub, birrerie, ristoranti, pizzerie, paninerie, take away, rosticcerie, friggitorie, chioschi, stabilimenti balneari, di somministrare acqua e bevande alla spina o in vetro;
  • che a decorrere dal primo Gennaio 2020  il logo “Cetraro Plastic Free”   verrà apposto accanto a quello di Città di Cetraro per ogni iniziativa dell’Amministrazione comunale o patrocinate e in tutti i luoghi pubblici compreso il porto di Cetraro.

AVVERTE:

Che la violazione della presente ordinanza comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da €.25,00 a €.500,00, di cui all’art. 7 – bis del D.lgs. n. 267/2000.

DISPONE:

Che all’esecuzione, alla vigilanza sull’osservanza delle disposizioni della presente ordinanza ed all’accertamento ed all’irrogazione delle sanzioni provvedano, per quanto di competenza, il Corpo di Polizia Municipale, nonché ogni altro agente od ufficiale di polizia giudiziaria a ciò abilitato dalle disposizioni vigenti;

Che la validità della presente ordinanza sia a tempo indeterminato ed entra in vigore al momento della sua pubblicazione all’albo pretorio.

Che il presente provvedimento venga reso noto a tutti i cittadini e agli enti interessati, anche attraverso gli organi di informazione e l’affissione in tutti i locali pubblici del territorio per garantirne la tempestiva divulgazione e che sia pubblicato all’Albo Pretorio del Comune di Cetraro e trasmesso per conoscenza a Ecologia Oggi srl, in qualità di Gestore del Servizio di gestione dei rifiuti urbani ed assimilati.

Che la presente ordinanza venga notificata a :

  • Al Sig. Prefetto di Cosenza;
  • Al comando Stazione Carabinieri di Cetraro
  • Alla Tenenza della Guardia di Finanza di Cetraro
  • Al comando della Capitaneria di porto “Circo Mare” di Cetraro
  • Al Comando di Polizia Locale –Sede
  • Al dirigente IIs “Silvio Lopiano”
  • Al Dirigente IC di Cetraro
  • Al Direttore Medico Spoke Cetraro –Paola, presidio Ospedaliero di Cetraro
  • Al Responsabile del Settore Ambiente Comune di Cetraro

Avverso la presente ordinanza è consentito il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria entro 60 giorni dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio on-line o, in alternativa, il ricorso straordinario al Capo dello Stato entro 120 giorni dalla pubblicazione.

Il Sindaco

Prof. Angelo Aita

 

L’Ordinanza

IL TESTO DELLA DELIBERA

 

COMUNE DI CETRARO

Provincia di Cosenza

Palazzo PP. Pallottini – Via Luigi De Seta, 54 – 87022 – Cetraro (CS) – Tel. 0982.978211

 

LA GIUNTA

Delibera n.86 del 4/10/2019

 

Oggetto: Adesione alla campagna “Plastic Free” , istituzione logo “Cetraro Plastic Free” e presa atto  proposta ordinanza Sindacale : “Cetraro Plastic Free”.

 

PREMESSO:

  • Che il Ministero dell’Ambiente ha lanciato la campagna “Plastic Free”  secondo le apposite linee guida che prevedono le seguenti iniziative:
  1. Applicare la regola delle 4 R.: riduci, riutilizza, ricicla, recupera;
  2. Eliminare la vendita di bottiglie di plastica dai distributori e sostituire la fornitura con distributori di acqua alla spina allacciati alla rete idrica;
  3. Eliminare gli oggetti di plastica monouso come bicchieri, posate, cannucce, piatti e palette di plastica;
  4. Limitare la vendita di prodotti con imballaggio eccessivo (merendine, biscotti, succhi di frutta confezionati), privilegiando l’offerta di spremute, centrifughe e frullati di prodotti freschi, nei minibar o nelle mense interne;
  5. Non utilizzare plastica monouso durante eventi o riunioni;
  6. Promuovere azioni di sensibilizzazione sull’importanza di ridurre l’inquinamento da plastica;
  7. Farsi ambasciatori della campagna “Plastic Free” con altre realtà pubbliche o private;
  • che nel mondo, le materie plastiche rappresentano l’85 % dei rifiuti marini. Sotto forma di microplastica sono presenti anche nell’aria, nell’acqua e nel cibo e raggiungono perciò i nostri polmoni e le nostre tavole, con effetti sulla salute ancora sconosciuti;
  • che alla luce del costante aumento dei rifiuti di plastica negli oceani e nei mari e ai danni che ne conseguono, la Commissione europea ha avviato un percorso di riduzione delle materie plastiche con particolare riferimento a quelli costieri che hanno la pesca e il turismo balneare tra le loro principali attività produttive, oggi fortemente minacciate dalle imponenti quantità di plastiche e microplastiche che inquinano il nostro mare;

 

  • che l’enorme quantità di rifiuti in plastica, di qualsiasi tipo, ha prodotto un tale impatto sull’ambiente da metterne a repentaglio l’equilibrio e che l’interferenza di tale materia nella “catena alimentare” è ormai cosa certa;
  • che con l’art. 9 bis D.L. n. 91/2017, convertito in Legge dall’art.1 L. 123/2017, è stato prescritto il divieto definitivo di commercializzazione di contenitori non biodegradabili non rispondenti alla normativa comunitaria;
  • che tale divieto è essenziale per un piano di adozione di misure volte a limitare la produzione di rifiuti, di emissioni inquinanti e dei rischi per l’ambiente;
  • che i rifiuti di plastica si sono rivelati particolarmente pericolosi per l’ambiente e per tutto quanto che con esso interagisce, in particolare flora e fauna, senza trascurare la necessità di garantire la tutela del paesaggio, del decoro e della vivibilità dei luoghi;
  • che, con più provvedimenti, la Comunità Europea ha adottato diverse decisioni per la riduzione della produzione di oggetti monouso in plastica a partire dal 2021;

 

RITENUTO OPPORTUNO:

  • Di assumere con opportuna urgenza le misure volte, in un primo momento, alla riduzione al minimo dell’utilizzo di qualsiasi prodotto monouso in plastica non biodegradabile, quali sacchetti da asporto, bicchieri, piatti, posate, contenitori, cannucce, fino al raggiungimento della loro completa eliminazione.
  • Di assumere ulteriori iniziative volte a disincentivare l’utilizzo di contenitori di plastica monouso quali: limitare la vendita di bottiglie in plastica monouso sostituendole, ove possibile, con contenitori in vetro, tetrapak o in materiale compostabile, incentivare il riuso dei contenitori PET ed HDPE, favorendo l’installazione di distributori di acqua alla spina negli edifici pubblici e negli spazi pubblici (sedi comunali, scuole, piazze), sostenere ed incentivare tutte le iniziative che puntino al riciclo e al riuso delle materie “prime-seconde”;

VISTA:

La proposta di ordinanza Sindacale “Cetraro  Plastic Free”disposizioni per la minimizzazione dei rifiuti, l’incremento della raccolta differenziata e la riduzione dell’impatto ambientale. Divieto all’uso di contenitori e stoviglie monouso realizzati con materiali non biodegradabili,  che si allega ed è parte integrante della presente deliberazione;

Acquisito il parere favorevole  del settore Ambiente

 

DELIBERA

 

  • Di aderire alla campagna “Plastic Free” lanciata dal Ministero dell’Ambiente;
  • Di condividere e prendere atto della proposta di Ordinanza Sindacale su : Cetraro Plastic Free disposizioni per la minimizzazione dei rifiuti, l’incremento della raccolta differenziata e la riduzione dell’impatto ambientale. Divieto all’uso di contenitori e stoviglie monouso realizzati con materiali non biodegradabili;
  • di istituire il logo “ Cetraro Plastic Free” da  realizzare attraverso un concorso di idee da parte dei ragazzi dei Licei di Cetraro;
  • di impegnare il Settore Ambiente a promuovere campagne di informazione coinvolgendo tutti i soggetti attivi del territorio;
  • di installare e promuovere l’uso di distributori dell’acqua pubblici al fine di ridurre l’uso di bottiglie di plastica;
  •  di predisporre l‘avvio di una importante campagna di informazione e sensibilizzazione rivolto alla cittadinanza e alle scuole finalizzata alla futura estensione del divieto su tutto il territorio comunale sull’utilizzo di bottiglie di plastica usa e getta;
  • di promuovere il vuoto a rendere;
  • di promuovere presso i plessi scolastici l’installazione di erogatori di acqua al fine di ridurre l’utilizzo di bottiglie;
  • di inoltrare la presente deliberazione ai Sindaci dei Comuni Costieri del tirreno Cosentino per una condivisione al fine di avere una omogeneità di sensibilità ambientale per un distretto turistico del tirreno cosentino che nel turismo ambientale può avere il suo punto di forza;

LA DELIBERA

COMMENTI AL POST
AUTORE DEL POST: Francesco Forestiero




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