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“Sono queste le priorità della comunità cetrarese?”

Alla luce dell’elenco delle opere pubbliche che stanno per essere appaltate a Cetraro, diffuso con una nota stampa dell’assessore Aita, per un valore di 7 milioni di €, il movimento Unione delle contrade sente doveroso esprimere il proprio pensiero. Ebbene, pare che la distorsione del concetto di Paese non appartiene all’Unione delle contrade, come qualcuno volutamente insinua, ma bensì proprio a chi da dieci anni amministra la cosa pubblica, atteso che ad essere menzionate in questo lungo elenco appaiono solo opere che riguardano Cetraro centro e la frazione marina, eccezion fatta per il ponte Arenazza, che però erroneamente viene annoverato tra…

Last updated on 25 Febbraio 2017

Alla luce dell’elenco delle opere pubbliche che stanno per essere appaltate a Cetraro, diffuso con una nota stampa dell’assessore Aita, per un valore di 7 milioni di €, il movimento Unione delle contrade sente doveroso esprimere il proprio pensiero.

prioritàEbbene, pare che la distorsione del concetto di Paese non appartiene all’Unione delle contrade, come qualcuno volutamente insinua, ma bensì proprio a chi da dieci anni amministra la cosa pubblica, atteso che ad essere menzionate in questo lungo elenco appaiono solo opere che riguardano Cetraro centro e la frazione marina, eccezion fatta per il ponte Arenazza, che però erroneamente viene annoverato tra le opere comunali, ma che invece è stato interamente finanziato dall’Ente Provincia, dove l’unico contributo comunale è stato quello di aver fornito i progettisti, che hanno realizzato, per la considerevole somma di parecchie centinaia di migliaia di euro, un’opera non certo futuristica, ed il “corridoio delle contrade”, strada al quanto pericolosa e che contribuisce ad isolare ancor di più il centro di Cetraro, con la conseguente lenta agonia, prima della morte, delle poche attività commerciali ancora aperte.

Nessun disappunto intendiamo esprimere per le grandi opere che l’amministrazione si accinge ad appaltare, ma ci chiediamo: sono queste le priorità di tutta la comunità cetrarese? La bonifica dell’acquedotto per esempio? Il ripristino di una viabilità decente per tutta Cetraro? Ma l’elenco sarebbe ancora lungo e le disuguaglianze per gli abitanti delle contrade saranno ancor più evidenti atteso che tutti necessitano dei servizi essenziali. Questo è il principio cardine che ha fatto unire in associazione il movimento. E i fatti ci danno ragione.

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