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L'informazione che mancava

“Sig. Sindaco, ha esposto il Comune a una figuraccia epocale”

- Politica

Questione UBI Banca, Area Democratica: “Non serve agli interessi della nostra città, la presenza di un Istituto Bancario a mezzo servizio”

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L’intera ed originaria vertenza tra il nostro Comune e la Banca UBI, relativa al mantenimento in vita della Filiale nella nostra città, è tutta da <rifare>!

Lei, come sua abitudine, ci ha privato di qualsiasi informazione riguardo tale problema, in tutti questi mesi. Ciò che sappiamo lo abbiamo appreso ad inizio del mese di ottobre attraverso la pubblicazione di alcune sue lettere sui social. Poi, nient’altro!

Alla faccia dei coinvolgimenti istituzionali di cui, continuamente, vi riempite la bocca! In queste lettere si legge di concessione, alla UBI Banca, di locali appartenenti a beni immobili di proprietà del Comune, in forma di comodato ad uso gratuito. Ciò non è assolutamente possibile, sig. Sindaco! Non può promettere cose irrealizzabili, per il semplice fatto che sono in aperta dissonanza con le norme di legge vigenti. Lei, in parole povere, non è nelle condizioni di poter favorire alcuna nascita di Sportelli della Banca UBI attraverso la concessione, in modo gratuito, di locali di proprietà del Comune! Sarebbe come firmare un atto amministrativo di elementare illegittimità!

 

Al di sopra della legge

Lei ha esposto il nostro Comune, con la sua comunicazione ai vertici zonali della Ubi, ad una figuraccia epocale, non decorosa per un’Istituzione pubblica, perché ha pensato, sbagliando, di poter essere, come sindaco, al di sopra della legge. Come già detto, solo attraverso la pubblicazione, sui social, di alcune comunicazioni intercorse tra lei ed i vertici zonali della Banca UBI, siamo riusciti a sapere del tenore delle trattative intercorse!

Consideriamo utile riportare i passi più significativi di qualcuna delle stesse missive. Lei scrive alla Banca, in data 24 settembre 2018, che: “Ogni sforzo sarà fatto e per non sottrarmi al dovere di proporre soluzioni, questa città offre, al suo Istituto, la disponibilità di locali, di proprietà comunale, in comodato d’uso gratuito, affinché la filiale possa rimanere in questa Comunità”.

La risposta dell’UBI-BANCA non si fa attendere. Viene redatta e inviata in data 2 ottobre 2018. Ecco uno dei passi più significativi: “Pertanto, in un’ottica di collaborazione finalizzata a mitigare gli eventuali disagi per i suoi concittadini e nostri clienti, con la presente siamo a confermare la disponibilità ad installare un nostro Sportello automatico in locali di proprietà del Comune, concessi in comodato gratuito”.

Tutto questo è surreale! In tal modo, si vorrebbe mettere in campo, solo ed esclusivamente, un contratto di natura <privatistica> che, così, non può essere, secondo le norme che regolano l’ordinamento degli Enti locali.

La concessione, in comodato d’uso gratuito di un immobile comunale, è da ritenersi ammissibile nei casi in cui sia perseguito un effettivo interesse pubblico, ovvero nei casi in cui non sia rinvenibile alcun scopo di lucro nell’attività concretamente svolta dal soggetto utilizzatore di tali beni (Delibera n. 357, del 21 12 2016, della Corte dei Conti della Campania)!

I locali che lei vorrebbe concedere in forma di comodato gratuito alla UBI, ancor più, appartengono al patrimonio indisponibile del Comune, per avere già una destinazione istituzionale.

Possono annullare, lei e la sua Giunta, tale destinazione! Ma, per poter dare in gestione i locali, si deve procedere ad un vero e proprio bando pubblico, con la relativa definizione del tornaconto economico che dovrebbe arridere all’Ente. Tutto il resto è provocare un <danno erariale> al nostro Comune!

Si fermi finché è ancora in tempo e non trascini la Banca UBI in un contenzioso amministrativo, che non merita!

Per quanto ci riguarda, non accetteremmo mai il principio che il nostro Comune andasse a sostenere, economicamente, un utilizzatore di bene pubblico che persegue fine di lucro!

Nessuno si sforzi di dimostrare, ancor più, il perseguimento di un interesse pubblico che, in alcun modo, non esiste!

L’amministrazione comunale può richiedere un parere, su tale questione, alla Corte dei Conti della Calabria. Lo faccia. Saremo i primi a prendere atto della risposta!

Per due giorni alla settimana, intanto, è aperto uno Sportello della Banca UBI nella nostra città! Il tempo di tale apertura, per le notizie da noi attinte, non è illimitato. Sembrerebbe che finisca prima del nuovo anno.

In un’ottica di collaborazione finalizzata a mitigare gli eventuali disagi per i suoi clienti ed a continuare l’ottima gestione delle due Tesorerie comunali e di quelle di due Istituti scolastici cittadini, chiediamo alla Banca UBI di rivedere la sua decisione!

Per la sua storia e il prezioso patrimonio relazionale che possiede con la nostra Comunità, lo stesso Istituto di Credito può e deve continuare ad essere il volano della sicura ripresa economica e sociale della nostra città!

Quest’ultima, pur vivendo una fase innegabile di ristagno economico e sociale, dovuto a cause interne, ma, soprattutto, a politiche recessive di carattere nazionale, può vantare rilevanti e non comuni risorse ambientali, infrastrutturali, produttive che sono alla pari, se non superiori ad altre realtà comunali a lei vicine e non possono non far pensare, nel medio- lungo periodo, ad una sicura ripresa della crescita e dello sviluppo.

Abbiamo bisogno di un servizio bancario sostanziale e concreto

Per queste ragioni, non serve agli interessi della nostra città, la presenza di un Istituto Bancario a mezzo servizio.

L’installazione di un semplice Sportello automatico non risolve pienamente le ragioni di una domanda che ha bisogno, sempre più, di risposte complesse ed immediate!

Auspichiamo un ripensamento della decisione da parte della Banca UBI e la riconferma della sua presenza, nella nostra città, attraverso una Filiale!

Una amministrazione comunale, tuttavia, ha il dovere e la responsabilità di decidere per il bene della città amministrata, senza vincoli di rispetto affettivo o patteggiamenti che non hanno niente di lecito.

Chiediamo che il Consiglio comunale rediga ed approvi, all’unanimità, una Deliberazione consiliare con la quale si chieda, all’Istituto di Credito su menzionato, la continuazione della sua opera nella nostra città!

Nella malaugurata ipotesi di una risposta negativa, è dovere e responsabilità di questa amministrazione non esitare un solo minuto in più per ricercare altri Istituti di Credito, attraverso manifestazione di pubblico interesse da parte dell’Ente.

La nostra città, lo ripetiamo, ha bisogno di un servizio bancario sostanziale e concreto, senza il quale, qualsiasi speranza di ripresa economica e di crescita sociale non è ipotizzabile.

 

Area Democratica

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