Riunione sulla Sanità: martedì 21 ore 17.30

Accolgo l’allarme lanciato dal Sindacato ed apprezzo la volontà espressa di assumere posizioni forti contro una gestione della sanità che sta distruggendo le poche realtà di riferimento dei cittadini“.

Comincia così la lettera che il primo cittadino, Giuseppe Aieta, ha inviato alle organizzazioni sindacali del Presidio Ospedaliero di Cetraro per convocare una riunione per il prossimo 21 maggio presso Palazzo di Città.

Aieta-Giuseppe“E’ da tempo ormai- scrive Aieta – che il dg Scarpelli si accanisce contro l’ospedale di Cetraro attraverso decisioni illogiche che hanno il sapore di atteggiamenti punitivi per i quali – contrariamente alla mia formazione culturale – sono stato costretto a presentare denuncia all’autorità giudiziaria per tutelare il diritto alla salute dei cittadini messo in serio pericolo da decisioni che rispondono a logiche che nulla hanno a che fare con una giusta e onesta programmazione sanitaria. Abbiamo più volte provato a indicare soluzioni con dati di fatto, statistiche, esempi che provenivano da altre realtà, ma la sordità del dg Scarpelli – evidentemente legata a ragioni che non conosciamo ed estranee ai diritti dei cittadini – continua a produrre fallimenti certificati in maniera eclatante dal Tavolo Massicci”.

“Abbiamo più volte fatto presente a Scarpelli – continua – che la città ospedaliera di Cetraro presenta elementi oggettivi che agevolano una migliore organizzazione dell’offerta sanitaria anche in conseguenza della chiusura degli ospedali di Praia e San Marco: ampia recettività dello stabilimento ( capienza oltre 300 P.L. ), Elisuperficie,  Reparto di Terapia Intensiva e Rianimazione.
Ciò nonostante,  si è proceduto ad una riorganizzazione che da una parte riconfermerebbe, in forma blanda,  la funzione per lo stabilimento di Cetraro  di eventuale polo dell’emergenza ( Terapia intensiva e Rianimazione 10 P.L.) e dall’altra ne incrina l’operatività fino a renderla tecnicamente non praticabile per l’assenza di una traumatologia e il ridimensionamento del polo chirurgico con l’individuazione di una struttura semplice con 10 P.L., assenza di UTIC e Cardiologia  e, si badi bene, di qualsiasi posto attinente alla disciplina di medicina. Ci si chiede che senso ha aver lasciato la terapia intensiva e la rianimazione in un tale deserto di unità operative essenziali all’emergenza mettendo a grave rischio e pericolo la vita dei pazienti stessi? Le azioni messe in essere ci sembrano il frutto di un compromesso di basso livello del tutto  insufficiente a garantire sul piano tecnico e razionale la sicurezza prima di tutto dei cittadini proprio nel momento più importante ovvero quello dell’emergenza sanitaria quando occorrerebbe una risposta completa, tempestiva ed univoca”.

“Ci chiediamo quali motivazioni tecniche che non siano ragioni politiche – conclude il Sindaco – spingono i programmatori a stipare i pazienti in strutture insufficienti, per non dire altro, sacrificando l’umanizzazione ed il confort dell’assistenza e ignorando o scegliendo di fare deperire una struttura di 50000 metri quadrati come lo stabilimento di Cetraro e soprattutto resta inspiegabile quale logica abbiano seguito i tecnici della programmazione regionale nello svuotare un P.O. in cui si decide di lasciare un reparto di Rianimazione orfano di tutto! Ecco perché non si può più tacere! Ed è tempo che tutti, ma proprio tutti, assumano azioni forti a difesa non di un ospedale, di un territorio o, peggio ancora, di medici o paramedici, ma a tutela solo ed esclusivamente dei cittadini che quotidianamente rischiano la vita a causa di una cervellotica e dilettantesca organizzazione sanitaria che è tipica della peggiore stagione del clientelismo che tanto danno ha fatto alla Calabria.

Per tutti questi motivi, Vi invito alla riunione prevista per martedì p.v. alle ore 17.30 presso il Palazzo di Città”.

Il Sindaco
Giuseppe Aieta

 

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