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Punto Nascita, il Sindaco Aita chiede “di essere autorizzato ad eseguire […] i lavori edili ed impiantistici”

E precisa: "I fondi per i lavori edili ed impiantistici saranno reperiti direttamente dal Comune di Cetraro con fondi propri e attraverso donazioni con una raccolta pubblica."

Il Sindaco di Cetraro, Angelo Aita, ha inviato una “Richiesta autorizzazione ad eseguire direttamente come Comune di Cetraro i lavori inerenti all’apertura del Punto Nascita dello SPOKE Cetraro-Paola” al Commissario Ad Acta – Tutela della Salute Regione Calabria, Generale Saverio Cotticelli, al Direttore Generale Dipartimento Salute Regione Calabria, Dott. A.  Belcastro, al Commissario straordinario Dott. Giuseppe Zuccatelli.

Ecco quanto scrive:

Premesso:

  • che ormai da circa 10 mesi è sospeso il Punto Nascita dello spoke Cetraro-Paola  per adeguamento alle prescrizioni imposte dal Ministero;
  •  che dalla verifica fatta nel mese di Novembre 2019 dall’OTA regionale tutte le prescrizioni risultavano eseguite, ( sala operatoria dedicata, due sale parto, una sala post-partum , protocolli condivisi, formazione personale e primario nominato ) ma   rilevavano  la necessità, per l’accreditamento, di intervenire sull’adeguamento del blocco operatorio in riferimento al percorso sporco –pulito, alla rivisitazione dell’apparato di sterilizzazione e all’ampliamento della terza sala operatoria oltre alla sala  di accettazione ostetrica.
  • Che nello stesso mese di Novembre l’ingegneria clinica nella persona dell’ing. Antonio Capristo, dell’ASP di Cosenza predisponeva un progetto finalizzato alla risoluzione di quanto chiesto per l’accreditamento per una somma complessiva di euro 273.360,00.
  •  Che il progetto prevedeva interventi di lavori edili ed impiantistici per euro 85.000,00 ,   la fornitura di apparati elettromedicali per euro 135.000,00   ed euro 53.360,00 per somme a disposizione.
  • Che il crono programma prevedeva l’inizio dei lavori il 07/01/2020 e sarebbero stati completati dopo 45 giorni .

Considerato:

  • che da oltre 5 mesi si assiste ad un balletto   di responsabilità su chi deve autorizzare i lavori, mentre in modo disinvolto venivano e vengono autorizzati in urgenza molti altri  interventi su diversi presidi Ospedalieri.
  • Che la volontà sempre manifestata dai vari livelli decisionali di aprire immediatamente il Punto Nascita di Cetraro è rimasto sulla carta,   registrando, invece, atteggiamenti  mortificanti per un intero territorio e per il sottoscritto che quotidianamente, si con viaggi della speranza, ha  cercato di richiamare alla  responsabilità tutti i protagonisti della vicenda, ricevendo promesse e certezze che svanivano il giorno dopo.
  • Che la vicenda si inquadra nell’ottica di una gestione della sanità pubblica Calabrese malata, fatta da burocrati che nulla hanno a che vedere con il diritto di dare salute ai cittadini.

Ritenuto:

  • vergognoso la gestione della vicenda che ancora non trova la strada della risoluzione.
  • Offensiva, per la dignità e l’intelligenza degli utenti del territorio cosentino, la superficialità dimostrata .

Accertato:

  • che le comunità del tirreno cosentino non possono più sopportare i disagi e i pericoli che   la mancanza di un servizio primario sta comportando ormai da 10 mesi.
  • Che è un dovere di un Sindaco garantire la sicurezza e lo stato di salute dei propri cittadini come massima autorità sanitaria della città.
  • Che è arrivato il momento  di mettere fine a questa vicenda indecorosa e ad un gioco di roulette russa  sulle spalle dei poveri cittadini.

CHIEDE

Alle S.V. in indirizzo,

di essere autorizzato ad eseguire direttamente come Comune di Cetraro i lavori edili ed impiantistici inerenti all’apertura del Punto Nascita dello SPOKE Cetraro-Paola, cosi come da progetto previsto dall’ingegneria clinica dell’ASP di Cosenza.

I fondi per i lavori edili ed impiantistici saranno reperiti direttamente dal Comune di Cetraro con fondi propri e attraverso donazioni con una  raccolta pubblica.

Nella speranza che questo atto provochi nelle S.V. un minimo di turbamento  e  le determinazioni del caso, si resta in attesa di riscontro.