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Paola, l’Endas Village apre i battenti il 22 ottobre

- Bandi e avvisi

Si tratta di una struttura “agricolo-sportiva” alternativa!

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ENDAS VILLAGE: un progetto innovativo e unico nella sua interezza e per la sua finalità sportiva, ma soprattutto sociale. Apre a Paola, nell’area dello Sport, tra campi di calcio e palazzetti per la pallavolo, un luogo in cui fare sport in modo alterna-tivo. 7 ettari di terreno collinare che si estende dal mare fino alla SS18, utili per passeggiate a cavallo, percorsi naturalistici e ginnastica e fitness, finalizzati al benessere psicofisico della persona.

Quale prima finalità, i promotori del progetto si pongono quella di educare alla cura della natura e all’integrazione delle comuni attività sportive con la sostenibilità dell’ambiente, promuovendo attività di Agricoltura Urbana, avviando corsi sportivi a totale contatto con l’aria aperta con, fiore all’occhiello, un centro di Sport Equestri con un piccolo campo di addestramento ma oltre 5 ettari di percorsi da solcare; questo Centro Equestre servirà anche all’integrazione e al sostegno delle Diverse Abilità con l’avvio dei corsi di Psicoterapia Equestre.

Gli ideatori del progetto sono un gruppo di soggetti costituiti in associazioni no profit a loro volta affiliati all’ENDAS, Ente di Promozione Sociale, Sportivo, Ambientale e Socio Assistenziale tra i più longevi e storici di Italia.

Il loro programma annuale prevede l’avvio di corsi di formazione per Agricoltura Urbana e per la Riqualificazione delle aree rurali, con la finalità di promuovere la riscoperta del vivere all’aria aperta… ma visto che l’agricoltura sociale nasce dall’incontro tra le politiche della salute (benessere fisico, mentale e sociale dell’individuo) e le politiche agricole, il progetto prevede di fornire servizi sportivi agli associati, rivolti a migliorare la qualità della vita della persone anche dal punto di vista della cura del proprio corpo, con la pratica sportiva e con la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Tra gli “Obiettivi specifici”, il rafforzamento del tessuto sociale mediante l’uso dell’idea di agricoltura sociale; la realizzazione di iniziative didattiche e ricreative finalizzate al miglioramento della sicurezza alimentare, ma anche, e soprattutto, l’in-clusione sociale di soggetti in condizione di svantaggio.

La struttura ospita una “Scuola nel Verde” con l’inserimento di attività didattiche legate alla scoperta dell’agricoltura biologica; sarà sede ospitante del Progetto “Inserimento lavorativo di disabili fisici e psichici presso aziende agricole e nel settore agro-alimentare”, finanziato dal Ministero delle Politiche Sociali, ai sensi della Direttiva Anno 2016 – Legge 383/2000, e che consentirà di attivare uno stage retribuito nell’ambito dell’agricoltura sociale in alcune aziende agro-alimentari partner delle attività progettuali.

Il Centro sarà, soprattutto, luogo di attività ludico-sportive-didattiche-ricreative, socializzazione e sensibilizzazione tra i cittadini verso il bene comune e l’ambiente; ma anche area adibite al “Solco in Affitto” con la possibilità di incrementare la pro-duzione personale nell’ottica del miglioramento della qualità della vita, della sicurezza alimentare e del reperimento facilitato di prodotti di qualità.

Il progetto è reso unico dalla presenza, nel club, delle aree dedicate allo “sport all’area aperta”: un Centro di Avviamen-to allo Sport di Equitazione, per apprendere i primi rudimenti della disciplina e socializzare con il Cavallo; l’area fitness con attività di atletica a corpo libero e la Running School di Paola; l’antico seppur modernissimo gioco de “La Gabbia” 2vs2 e le escursioni di Walking Outdoor. Una parte sostanziale dell’area rurale è stata dedicata allo svolgimento di tali attività con personale qualificato e formato anche a sostenere ed accogliere soggetti diversamente abili.

Lo sporting club è dotato di una “rustica” ma “funzionale” struttura ricettiva e ristorativa, riservata ai soli soci, con serate a tema culinario: alimentazione bioenergetica, vegana, vegetariana, etnica, barbecue, pizza al forno a legna, ecc. ecc. tutto rigorosamente a KmZero.

Anche il modello aggregativo e gestionale dello sporting club è molto innovativo, pur nella sua semplicità del ritorno al buono e sano spirito di collaborazione: diverse ASD unite dall’appartenenza allo stesso Ente di promozione Sportivo riconosciuto dal CONI, si mettono insieme per avviare questa realtà, senza preclusioni e dando disponibilità a chiunque, compatibile con le necessità che abbiamo ampiamente citato, di collaborare e di trovare, in comodato d’uso gratuito, la propria area di terreno utilizzabile.

 

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