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Comunicato stampa rilasciato dall’Unione delle Contrade in data 13 aprile 2018

Ospedale di Cetraro: ennesima denuncia dell’Unione delle Contrade

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“L’Unione delle Contrade, a distanza di pochi giorni, deve denunciare, ancora una volta, l’inefficienza e l’irresponsabilità della classe politica e, in particolare, l’Amministrazione Comunale, verso i gravi problemi Sanitari che affliggono l’Ospedale di Cetraro, aggravati da ingiustificati trasferimenti di personale verso altre strutture.

La politica Sanitaria dell’ASP, da tempo, pare più interessata a penalizzare l’ospedale di Cetraro che approvare l’Atto Aziendale, strumento necessario per regolarizzare tutta l’attività politica sanitaria Ospedaliera e Territoriale.

Trasferire un medico biologo ed un tecnico della patologia clinica (laboratorio analisi) dell’Ospedale di Cetraro a quello di Praia a Mare, appare un segnale chiaro ed inequivocabile di un maldestro tentativo, di personaggi noti, che mirano, in modo “chirurgico”, allo sfascio dell’Ospedale di Cetraro.

Sia ben chiaro, la nostra visione politico-Sanitaria non è quella campanilistica ed egoistica di difendere l’efficacia dei servizi sanitari della nostra struttura sanitaria a discapito di quelli delle altre.

Noi auspichiamo che gli Ospedali operanti nel nostro territorio siano attrezzati dal punto di vista tecnico ed umano e gestiti da Direttori competenti e capaci di garantire, agli utenti, una sanità di qualità, in grado di porre fine ai “viaggi della speranza” verso Ospedali del Nord. A tal proposito, cogliamo l’occasione per augurare un buon lavoro al nuovo Direttore Sanitario, con la speranza che si attivi, per far revocare il trasferimento delle due unità sopracitate.

Il nostro movimento non è disponibile ad assistere passivamente all’agonia dell’Ospedale di Cetraro. Da subito inizieremo una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, fino ad intraprendere azioni simili a quelle dell’estate scorsa. Non abbiamo interessi a difendere la stabilità di poltrone prestigiose ma solo quella di difendere il diritto alla salute dei cittadini”.

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