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La deriva populista che sta portando il dibattito pubblico alla barbarie

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La deriva populista che sta portando il dibattito pubblico alla barbarie

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“Dopo aver preso atto dei numerosi interventi da parte delle forze politiche cittadine apparse negli ultimi tempi sui quotidiani locali, sentiamo la necessità di intervenire per mettere in guardia tutti dalla deriva populista che sta portando il dibattito pubblico, anche in questa Città, alla barbarie”.

“L’operato di ciascuno di noi ed anche lo stile e le parole utilizzate in pubblico possono e debbono essere criticate, si può e si deve dire che un provvedimento adottato, un’opera realizzata, un ragionamento fatto non piacciono, argomentandone i motivi”.

“Quello che però non si può e non si deve fare è mancare di rispetto, dileggiare ed insultare, perché lì si varca la soglia della maleducazione, si dimentica che l’Amministratore è anche un uomo, un marito, un padre, un professionista, che ha una dignità ed una reputazione, che ha già messo al servizio della collettività e che non può vedere così sciattamente calpestate”.

“La Politica ha bisogno di persone perbene, che abbiano le mani pulite ma che non se le tengano in tasca: se il prezzo da pagare per tentare di dare un contributo al miglioramento del Paese deve essere quello di essere messi così ignobilmente alla berlina, un giorno non molto lontano accadrà che di politica non vorranno più occuparsi la persone perbene, ma esclusivamente quelli che hanno il pelo sullo stomaco!”

“E’ un meccanismo disincentivante per chi si accosta alla politica con spirito di servizio, perché riconoscenza non se ne aspetta nessuno, ma rispetto quello almeno si, quello è dovuto”.

“Non solo non deve esserci spazio per il dileggio e per l’insulto, ma nemmeno per la mistificazione, che qualcuno mette in campo quando accusa la Giunta di ritenere che i cittadini siano tutti potenziali ladri e malfattori, solo perché per assicurare il rispetto delle regole civili ha inteso avvalersi dell’opera della Polizia provinciale”.

“Nessuno della maggioranza che sostiene il Sindaco Angelo Aita, ha mai pensato che i cittadini siano dei delinquenti, ma non si può nemmeno sostenere che non vi sia chi si comporta in modo sbagliato”.

“E chi lo fa deve essere messo davanti alle sue responsabilità. Nessuno può far finta di non sapere che in questo Comune, oltre a ben più gravi fenomeni delinquenziali, che da sempre, insieme, cerchiamo di fronteggiare, esistono fenomeni gravemente dannosi per la collettività come l’abbandono dei rifiuti e l’approvvigionamento abusivo all’acqua pubblica, così come non si può far finta di non sapere che agli obblighi tributari rispetto alla fornitura d’acqua e allo smaltimento dei rifiuti si sottraggono in troppi ed è anche per colpa loro che le tariffe aumentano invece di diminuire”.

“Alcuni dei nostri avversari politici, peraltro, non vengono da Marte, anzi hanno amministrato per decenni questo Paese e le domande che oggi pongono strumentalmente alla Giunta dovrebbero piuttosto porgerle a se stessi”.

“Prendiamo lo spinosissimo tema della rete idrica…..sarebbe paradossale pensare che questa Maggioranza sia la causa della inefficienze denunciate, che è dovuta ad una rete che non ha mai avuto una manutenzione oculata, a sorgenti lasciate pressoché in stato di abbandono e alla mancanza di una pianificazione che andasse al di là delle emergenze”.

“Un settore tenuto sempre non in secondo ma in terzo piano! Un settore in cui soltanto ora, l’Amministrazione del Sindaco Angelo Aita, ha inteso investire, per il suo miglioramento ed efficientamento”.

“Ovviamente ci vuole tempo e pazienza, perché il buon Amministratore è come il contadino, che semina nella stagione giusta per poi raccogliere. E’ probabile che i primi frutti del raccolto di questa Amministrazione, che sono tanti e sono buoni, inizino ad infastidire più di qualche ex Amministratore”.

“Di qui la feroce campagna di denigrazione che va in scena da tempo e che ha davvero superato i limiti della decenza. Noi speriamo che si voglia discutere del merito delle questioni e non fermarsi all’insulto e al dileggio, perché il Paese ha bisogno di dibattito come l’ossigeno, ma certamente non di risse”.

Sinistra Democratica

 

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