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Il vernacolo cetrarese protagonista nel Premio Internazionale Dostoevskij

Il cetrarese Luca Forestiero si è aggiudicato il primo premio nella sezione singola poesia in vernacolo

Si è appena concluso il primo premio letterario dedicato a Fëdor Dostoevskij organizzato dall’Aletti Editore e il cetrarese Luca Forestiero si è aggiudicato il primo premio nella sezione singola poesia in vernacolo o in lingua differente dall’italiano, con il testo intitolato “Sud”.

Prestigiosissima la giuria composta dal Presidente Raffaele Nigro, uno dei più importati intellettuali italiani, narratore e saggista, drammaturgo e poeta, da Giuseppe Aletti, editore, poeta e critico letterario, ideatore del paese della poesia e del Festival internazionale il Federiciano, Alessandro Quasimodo, poeta, autore, regista teatrale da oltre 40, e figlio del Premio Nobel Salvatore Quasimodo e Presidente di numerosissime manifestazioni di carattere nazionale e, infine, Cosimo Damato Damiano, poeta, drammaturgo, regista di fama nazionale.

Il testo vincitore del premio, racconta del personale rapporto del poeta con la sua terra nonché dei sentimenti di rabbia e di speranza che ne scaturiscono dal vivere la quotidianità in maniera “nascosta” e spesso distante dalla massa e dalle convenzioni. Particolarità del testo è che in realtà si tratta di una canzone. Insomma, versi che abbinati a note e ad arpeggi diventano poesia cantata.

Non è la prima volta che il cetrarese si impone alla ribalta nazionale nell’ambito di concorsi letterari con testi in dialetto cetrarese. Infatti , il 1° aprile 2017 si era già aggiudicato il Premio Internazionale Salvatore Quasimodo, con la poesia “Vientu di lu mari”, testo dedicato alle vittime della mafia, e classificato per ulteriori due anni ne ristretto numero di finalisti del medesimo premio, aggiudicandosi anche il terzo e il quarto posto, nonché menzioni di merito.
Finalista in numerosi concorsi ha poi visto riconoscersi un terzo posto nella sezione musica del Premio Internazionale Maria Cumani.

Tutti i riconoscimenti ricevuti dal poeta e paroliere hanno avuto come fattore comune i temi sociali.