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Il Sindaco: Cetraro, una città in mano ai giovani

- Politica

Il messaggio è chiaro: il futuro di Cetraro è in mano ai giovani. È questo il succo della nota pubblicata su Facebook dal primo cittadino Giuseppe Aieta, che – attraverso una “rubrica” dal titolo Parliamone! – fa sentire spesso “la sua voce” e riassume gli ultimi fatti di Cetraro. La “puntata” del 26 maggio è rivolta, […]

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Il messaggio è chiaro: il futuro di Cetraro è in mano ai giovani. È questo il succo della nota pubblicata su Facebook dal primo cittadino Giuseppe Aieta, che – attraverso una “rubrica” dal titolo Parliamone! – fa sentire spesso “la sua voce” e riassume gli ultimi fatti di Cetraro. La “puntata” del 26 maggio è rivolta, appunto, alle nuove leve della cittadina tirrenica ed al loro potenziale ruolo nella crescita del Paese.

Ecco la nota.

“Gli ultimi mesi sono stati abbastanza vivaci sul piano culturale. Presentazione di libri, convegni, rappresentazioni teatrali, concorsi musicali, trasmissioni televisive Rai, Premi culturali.

Tutto questo è sufficiente? No! Ma significa che la città è viva, piena di giovani che vogliono fare, uomini e donne che vogliono incontrarsi, discutere, confrontarsi. In tempo di crisi anche le coscienze, di solito, si assopiscono.

Da noi succede il contrario: si reagisce sfoderando il meglio di questa comunità attraverso la partecipazione. Un’alleanza virtuosa tra istituzioni, chiesa, associazioni e singoli cittadini che non si fanno vincere dalla rassegnazione. Anche le critiche più violente verso il Governo cittadino sono segno di questo risveglio quando non scadono in degradanti e pericolose manie di protagonismo come l’artefatta immagine di siringhe sparse in edifici pubblici. E’ una consultazione permanente alla quale si possono aggiungere tutti coloro che non sono mossi da risentimenti personali, ma solo dall’obiettivo del bene comune ben sapendo – Noi Amministratori – che quando si governa una città si ha bisogno di tutti e di ciascuno, senza trascurare il fatto che le buone idee, non devono, per nessun motivo, incontrare resistenze.

E’ una città in mano ai giovani”, ha detto Osvaldo Bevilacqua nella bellissima trasmissione Rai Sereno Variabile che – lo ricordo con stupore e un pizzico di amarezza – non è Report o Ballarò, ma un programma con un target preciso: scoprire i tesori del Belpaese. Ma torniamo ai giovani, su cui vale la pena discutere. Ha ragione Bevilacqua! I giovani gestiscono i nostri tesori più preziosi (Museo, Teatro, Accoglienza al Porto); i giovani affolleranno da oggi le nostre vie grazie al Concorso Musicale “Danilo Cipolla” che quest’anno è riuscito ad attrarre scuole da tutta Italia; i giovani sono stati protagonisti del Certamen Latinum dedicato ad Ennio Losardo; i giovani, unitamente alla Pro Loco, sono i protagonisti del Torneo dei Rioni che quest’anno il Comune sosterrà economicamente – sacrificando altre iniziative – perché voluto fortemente e tenacemente dai nostri ragazzi; i giovani hanno rappresentato egregiamente la storia delle Signorine Lanza in un teatro gremito e a tratti profondamente commosso dalla bellezza di quelle scene; i giovani affollano il nostro impianto polisportivo; i giovani si rendono protagonisti della difesa del loro territorio come sta avvenendo a Lampetia; i giovani affollano le nostre scuole di musica e di canto; i giovani hanno realizzato un miracolo a Ceramile attraverso un oratorio vissuto intensamente; i giovani compiono il miracolo del Presepe Vivente di S.Filippo; i giovani vogliono fare politica anche scontrandosi vibratamente con il Sindaco e gli Amministratori; i giovani ………………….

E potrei continuare all’infinito! Bene, a loro dobbiamo dare risposte, disponibilità, ascolto. A loro abbiamo il dovere di far vivere il presente e la straordinaria stagione della giovinezza. Ora! Tutto il resto è noia! O, più precisamente

Un abbraccio

Giuseppe”

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AUTORE DEL POST: Francesco Forestiero




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