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Finiamola per carità. La Sanità è una cosa seria!

Non c’è alcun dubbio che è assolutamente surreale e inquietante la sollecitazione fatta dalla Amministrazione comunale di Cetraro a coloro che sono ritenuti, per sua stessa pubblica ammissione,   <autorità competenti> per la realizzazione di un Reparto Covid,  o qualche altra diavoleria del genere, nella Struttura Ospedaliera Spoke di Cetraro.

Appare, per prima cosa, una iniziativa politica e amministrativa unilaterale e autoreferenziale. Intempestiva e illogica, per l’attuale clima di sfiducia generalizzata nella gestione governativa della Sanità nella nostra Regione.

Poco rappresentativa dal punto di vista istituzionale, in quanto non legittimata da un aperto e democratico confronto dialettico in Aula. Rifiutare la convocazione del Consiglio, in uno stato di crisi sanitaria, economica e sociale così elevato, solo per vizietti formali nella richiesta, crea sicuramente un precedente preoccupante, che potrebbe minare alla radice futuri condivisioni su temi spinosi e complessi, così come è sempre stato nella storia della principale Istituzione pubblica della nostra città.

Intanto, agitare gioiosamente pennacchi sui social e sulla carta stampata, per aver ottenuto presunti fantastici risultati, relativi ad una imminente realizzazione di un reparto Covid nella struttura del “Iannelli”, — quasi in contemporanea con le scuse televisive rivolte ai calabresi, da parte del Commissario ad Acta, Saverio Cotticelli, per i disastri combinati nei suoi due anni di gestione della Sanità, per conto dello Stato –, crea una spontanea percezione di dilettantismo e incompetenza all’indirizzo della compagine che guida, attualmente, le sorti della città! Tanto per essere chiari, la prima cosa da fare è escludere il Commissario ad Acta, da ieri dimissionario, dal novero delle <autorità competenti>, che avrebbero consentito, secondo gli aulici amministratori del Comune di Cetraro, il raggiungimento del < significativo risultato> di un Reparto Covid nel nostro Presidio Spoke cittadino!

Forse si ignora, volutamente o non, che pure in una disastrosa situazione del sistema sanitario calabrese, all’atto dell’allegra scampagnata nel nostro Nosocomio da parte della eterea Commissaria Straordinaria dell’ASP di Cosenza, dott.ssa Cinzia Bettelini, con tanto di codazzo autorevole, il soggetto autorizzatorio del Reparto Covid 19, o comunque cosa del genere, continuava ad essere  il buon Generale, al quale il Ministero della  Salute aveva assegnato il compito di essere il solo redattore del Piano B sull’emergenza pandemica in Calabria.

Con tale condotta, la dott.ssa in questione, butta una marea di fango sull’onorabilità dell’Assemblea regionale e sulla memoria della compianta Governatrice, Iole Santelli! Bene ha fatto il consigliere regionale, on. Giuseppe Aieta, a stigmatizzare con toni forti, la sua scompagnata nel Presidio Spoke di Cetraro, con tanto di codazzo istituzionale, lo stesso giorno della seduta del Consiglio Regionale, sul tema Covid 19! 

Un comportamento inaccettabile e irrispettoso, oltre i confini della sua autorità giurisdizionale, quello di prestarsi alla definizione di un percorso Covid, in assenza di una pianificazione regionale dell’emergenza, in completo spregio al Decreto congiunto del Presidente della Regione e del Commissario ad Acta, con il quale, nel mese di aprile 2020, si precisava il contenimento dei Covid Hospital nelle strutture HUB e nelle Aziende Ospedaliere della Regione.

Come può non sapere, la citata Commissaria, che il Commissario Straordinario dell’ASP di Cosenza, il compagno Giuseppe Zuccatelli, proprio a causa di queste direttive regionali, fu costretto a revocare  la sua Deliberazione, n.366, del 1 aprile 2020, con la quale individuava l’Ospedale Spoke di Cetraro, presidio da <dedicare  per l’emergenza Covid-19>.

Con un sospiro profondo  di sollievo, da parte di tutti gli operatori sanitari del “Iannelli” e degli stessi cittadini, impauriti da un possibile contagio per l’improvvisazione di questo nuovo reparto.  Sarebbe interessante, comunque, conoscere i nomi del gruppo delle <autorità competenti>, soggetti autorizzatori della realizzazione del nuovo reparto Covid a Cetraro.

L’impressione comune è che tale Reparto, o come diavolo si chiama, sia stato autorizzato  con il sistema del <fai da te>! Come allora, quando mezzi Reparti dello Spoke di Cetraro, andavano e venivano da Paola, per dare spazio al nascente Covid H.

Non mi  affascina l’idea, nello stato di angoscia in cui ci troviamo per via del virus, di aprire un contenzioso con la nuova Amministrazione comunale! A meno che non sono costretto a farlo. Parte da me, in nome e per conto del Gruppo “Patto per il Futuro”, un’istanza all’Amministrazione comunale di non favorire e supportare la realizzazione di un reparto Covid nella Struttura Ospedaliera della nostra città.

A meno che non faccia parte di un Piano, ufficialmente licenziato dal competente Ministero e dalla Struttura commissariale nazionale per l’emergenza Covid. Solo in tal modo, si potrebbero sollevare le preoccupazioni e le ansie di tutti, in particolar modo degli operatori sanitari, come sempre i più esposti al contagio. Sarebbero gravi, altrimenti, le responsabilità di rappresentanti delle Istituzioni comunali, che arriverebbero confondere il rischio della vita di una persona con il raggiungimento di un effimero risultato amministrativo, di cui bearsi!          

Pino Losardo
Componente del Gruppo politico “Patto per il futuro”