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Cetraro, Acri e quell’atto simbolico in onore del Beato

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«Una domenica trascorsa all’insegna della solidarietà e dell’amicizia quella del 30 ottobre scorso nella Basilica del Beato Angelo d’Acri in occasione della festività del frate acrese». Sono parole del vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Cetraro Fabio Angilica che, in una breve nota diffusa nei giorni scorsi, ha ricordato l’appuntamento che si ripete […]

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«Una domenica trascorsa all’insegna della solidarietà e dell’amicizia quella del 30 ottobre scorso nella Basilica del Beato Angelo d’Acri in occasione della festività del frate acrese».

Cetraro-Acri: il gemellaggio

Sono parole del vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Cetraro Fabio Angilica che, in una breve nota diffusa nei giorni scorsi, ha ricordato l’appuntamento che si ripete ogni anno grazie al gemellaggio tra Cetraro e Acri. «Da quando abbiamo istituito il gemellaggio fra la nostra e la cittadina della presila – spiega Angilica – ogni anno il Sindaco di Acri e quello di Cetraro accendono congiuntamente la lampada votiva in onore del Beato. È un privilegio riservato solo alla nostra città assunta come seconda patria da questo gigante di umiltà e santità».

«Anche quest’anno – continua – abbiamo rinnovato il rito insieme al Consigliere Aieta, che da Sindaco stipulò il gemellaggio, all’Assessore Aita e al Consigliere Losardo». «Ma il merito di aver consolidato negli anni i rapporti con la comunità acrese – conclude Angilica – va alla nostra Parrocchia dei Cappuccini e a Don Luigi Gazzaneo che con Antonio Martilotta, instancabile promotore delle diverse iniziative organizzate in ricordo del Beato Angelo, hanno saputo, per tramite di Padre Pietro, riavvicinare le due comunità nel ricordo del frate acrese».

acri

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AUTORE DEL POST: Redazione




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