di Giuseppe Natalini
Dopo Ermanno Cennamo ed Giuseppe Aieta, questa volta, l’ormai nostro classico caffè del giovedì lo abbiamo preso con Franco Lanza, ex Assessore allo sport del Comune di Cetraro. Una bella chiacchierata in cui abbiamo affrontato le questioni più spinose che riguardano lo sport cetrarese.
La sua elezione nel 2020, dopo la sua prima candidatura, ha portato molte speranze nel mondo dello sport cetrarese. Il suo grande obiettivo era quello di sbloccare l’annoso problema del nuovo stadio comunale. Tutti le riconoscono impegno e determinazione per risolvere la questione. Ma cosa è mancato affinché il sogno di tutti gli sportivi cetraresi, il suo in primis, si realizzasse?
«Sin dal primo giorno del mio mandato ho lavorato senza sosta affinché il campo sportivo tornasse ad essere una realtà. Purtroppo, abbiamo dovuto fare i conti con una burocrazia lenta e complessa. Dopo anni di blocchi, finalmente a settembre 2024 siamo riusciti ad approvare il progetto esecutivo. Ma pochi mesi dopo la giunta è caduta, e tutto si è nuovamente fermato. È frustrante, perché i fondi ci sono e la volontà anche. Cetraro merita uno stadio funzionante e il mio impegno non è mai venuto meno».
Quali garanzie ci sono affinché questa volta il progetto non subisca ulteriori stop? Cosa si può fare per evitare che la burocrazia continui a penalizzare Cetraro rispetto ad altre realtà? E lei pensa che, senza la caduta dell’amministrazione, sarebbero iniziati i lavori entro la fine naturale della legislatura?
«Se la giunta non fosse caduta, credo che avremmo già avviato i lavori. Purtroppo, ora tutto dipende dal Commissario e dalle prossime elezioni amministrative. La burocrazia è un problema reale, ma non è vero che Cetraro è più penalizzata di altre città. Bisogna saper lavorare con determinazione, e io ho cercato di farlo. La speranza è che il progetto non venga accantonato e che, finalmente, si possa dare a Cetraro lo stadio che merita».
A settembre, grazie al finanziamento di 700.000 da lei intercettato, il Pala Giordanelli è stato inaugurato dopo essere stato ristrutturato. Ma a gennaio è arrivata la chiusura per la mancata agibilità. Può fare chiarezza sulla questione?
«La chiusura del Palazzetto è stata una decisione presa dal Commissario Prefettizio, ma il problema risale a prima. L’agibilità non era ancora completa perché mancavano alcuni passaggi tecnici che, purtroppo, si sono protratti più del previsto. È una situazione che mi ha amareggiato molto, perché so quanto lo sport sia importante per i giovani e per tutta la comunità. Il mio augurio è che si intervenga subito per risolvere queste criticità e restituire il palazzetto ai cittadini».
Durante il suo mandato come assessore allo sport, al di là della questione campo sportivo, quali sono state le iniziative che ritiene più significative e di cui va particolarmente fiero?
«Lo sport è vita, aggregazione e solidarietà. Ricordate il polisportivo Grosso chiuso da anni? Lo abbiamo riaperto in soli 4 mesi perché non potevamo permettere che una struttura così importante potesse restare chiusa. Gli uffici competenti hanno affidato la gestione ed ora, su quel terreno, passano centinaia di ragazzi. Abbiamo messo a punto il Palatenda di San Giacomo con interventi a costo zero. Siamo riusciti ad investire risorse per l’efficientamento energetico del piazzale antistante e della stessa struttura. Lo abbiamo restituito a tutte le associazioni e società sportive che ne hanno fatto richiesta. Abbiamo sostenuto anche la richiesta dei giovani di San Pietro per il campetto di quella zona con donazioni ed un sostegno economico da parte della Diocesi. Non dimentichiamo il finanziamento ottenuto di 35.000 € per una palestra all’aperto sul lungomare. Del Palasport si è già parlato sopra. Ma la cosa più importante è che si è tenuto un filo diretto con tutte le società sportive che sono il motore di una comunità che vuole crescere con principi di solidarietà e unione. E sfido chiunque a sostenere che sullo sport siamo stati disattenti. Ho avuto l’onore di servire la comunità per tre anni e otto mesi da assessore, ho continuato da consigliere con lo stesso impegno. Ho investito tutto il mio tempo per portare a compimento opere, rapporti e prospettive. L’ho fatto con lo sguardo rivolto ai tanti giovani che, per anni, sono stati costretti a praticare lo sport fuori dalla loro comunità. Per me è stata una esperienza entusiasmante e gratificante che porterò sempre nel cuore e nella mente».
Nel prossimo mese di maggio, ci saranno le elezioni amministrative. Vedremo ancora Franco Lanza candidato?
«Personalmente non ho alcuna intenzione di ricandidarmi. Diciamo che questa esperienza mi è bastata e nel mio futuro non c’è la politica attiva. Spero che ci sia una campagna elettorale corretta ed equilibrata ed i tanti dissapori del passato siano finalmente messi da parte. Ora come ora non sarà facile vista la situazione che vive l’ente. Dal mio punto di vista credo che ci voglia una persona decisa ed esperta per guidare la nostra città. I nomi dei papabili sono tutti di mio gradimento. Vedremo quello che succederà a maggio sperando di veder presto rinascere la nostra amata Cetraro».
