Per la prima volta nella storia di Cetraro, San Benedetto Abate, santo patrono della città, ha raggiunto le comunità parrocchiali e le contrade del territorio attraverso un vero e proprio cammino di fede e prossimità. Una peregrinatio che ha visto la statua pellegrina accolta con entusiasmo dal popolo cetrarese, in un percorso capace di unire tradizione, devozione e senso di appartenenza.
L’idea è nata dalla parrocchia di San Benedetto ed è stata accolta con grande partecipazione da tutte le parrocchie di Cetraro. Fautore dell’iniziativa è stato il parroco don Pantaleo Naccarato, che ha voluto portare il Patrono tra la gente, rendendo la tradizione uno strumento vivo di missione e comunione.
Un’iniziativa dal forte valore simbolico e spirituale: non solo una processione itinerante, ma una Chiesa in uscita, vicina alle persone, capace di incontrare famiglie, anziani, giovani e comunità nei luoghi della quotidianità. San Benedetto, così, non è rimasto soltanto al centro della festa patronale, ma è diventato presenza viva nei quartieri e nelle contrade, richiamando tutti a una fede semplice, condivisa e concreta.
Il percorso ha toccato Sant’Angelo il 15 e 16 giugno, San Pietro il 17, San Filippo il 18, Ceramile il 19 e 20, Lecara il 21, la Colonia San Benedetto il 22, Bosco e Porcili il 23, Santa Lucia e Monte Serra il 25, per concludersi il 27 giugno alla Chiesa del Ritiro. In ogni tappa l’arrivo della statua è avvenuto alle 18:30, seguito dalla Santa Messa delle 19:00.
Particolarmente significativo il passaggio a Monte Serra: per la prima volta San Benedetto è salito fino a quel luogo caro alla devozione popolare, accompagnato dal popolo di Dio, in preghiera davanti a Maria per chiedere il dono della pace vera per Cetraro.
La peregrinatio ha lasciato un segno profondo. Ha riportato al centro valori intramontabili come la fede, la comunità, la memoria e la partecipazione. San Benedetto ha camminato con la sua gente e Cetraro, ancora una volta, si è ritrovata unita attorno al suo Patrono.
