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Raffaele Aloisio a Rotonda

Nel 1871-72, al termine d’una lunga carriera iniziata nel 1826, Raffaele Aloisio (Aiello Calabro 1800-1888) lascia nella chiesa della Natività della Vergine a Rotonda, in Basilicata, tre opere importanti, che sono tra le ultime del suo catalogo copioso.

Rotonda – Chiesa della Natività della Vergine – Altare maggiore e coro

Nel vano del coro, nell’area retrostante all’altare maggiore, campeggia innanzitutto una tela di grande formato (cm 320×190) della “Natività di Maria”. Il dipinto reca l’iscrizione “R. Alojsio Inv. E Pin. 1871” ed offre un chiaro saggio d’armonia cromatica nell’unione raffinata di preziose tinte fredde col bianco, il giallo d’oro ed inserti rutilanti di rosso carminio. L’incarnato rosa dei volti delle ancelle dà prova della sua predilezione per una sorta di sfumato, che connota dall’esordio i suoi lavori.

Rotonda – Chiesa della Natività della Vergine – Natività di Maria (Raffaele Aloisio, 1871)

In un ampio vano, situato sulla destra dell’altare maggiore, sono poi collocati gli altari della Madonna del Rosario e di s. Filomena, che custodiscono altrettante opere del maestro calabrese.

Rotonda – Chiesa della Natività della Vergine – Altari della Madonna del Rosario e di s. Filomena

La pala della “Madonna del Rosario”, del 1872, raffigura una Madonna col Bambino che dispensano entrambi il rosario a s. Domenico di Guzmàn ed a s. Rosa da Lima, rappresentati genuflessi sopra un pavimento lustro di marmo perlato. Se l’espressione di Maria, soave e maestosa, replica quella analoga della chiesa di s. Biagio d’Amantea, del 1867; s’apprezza ancora, in questa pala, l’audace inserimento del manto verde dell’angelo ed azzurro della Vergine nel fondo bruno e caldo, che soffonde d’una dolce intimità l’ambiente riservato della sacra conversazione.

Rotonda – Chiesa della Natività della Vergine – Madonna del Rosario (Raffaele Aloisio, 1872)

Nel “Martirio di s. Filomena”, firmato e datato al 1872, una luce radente da proscenio illumina in primo piano la santa inginocchiata dallo sguardo stralunato e la figura ignuda del carnefice; ch’esibisce nel torace una linea alba di classica misura, tornante nella gamba inarcata nella mossa. Sparsi sul pavimento sono gli attributi della martire: una corona aurea, le frecce, l’ancora e l’ampolla  di vetro che racchiude il sangue rosa del martirio.

Rotonda – Chiesa della Natività della Vergine – Martirio di s. Filomena (Raffaele Aloisio, 1872)

Carlo Andreoli