Presentato il “Festival delle tradizioni” nella Sala Parrocchiale Fra Albenzio Rossi

di Giuseppe Natalini

Sala gremita e un clima di partecipazione autentica hanno accompagnato, giovedì 18 dicembre, la conferenza stampa di presentazione del Festival delle Tradizioni, svoltasi presso la Sala Parrocchiale Fra Albenzio Rossi, adiacente alla Chiesa Madre di San Benedetto Abate a Cetraro.

Un pubblico numeroso e attento ha seguito con interesse gli interventi dei relatori, mostrando una particolare vicinanza e simpatia verso Don Pantaleo Naccarato, che con il suo modo semplice e diretto di porsi ha saputo conquistare soprattutto i giovani cetraresi, veri destinatari del progetto.

A introdurre e moderare l’incontro è stata la Dott.ssa Dorotea Occhiuzzi, che ha sottolineato come il Festival, in programma il 4 gennaio 2026 nel centro storico di Cetraro, nasca come progetto culturale e comunitario, capace di mettere al centro le persone, la memoria e le tradizioni locali. L’iniziativa mira a contrastare il disagio giovanile attraverso relazioni vive, partecipazione attiva e riscoperta degli spazi storici come luoghi di incontro e condivisione.

La moderatrice ha inoltre evidenziato il valore simbolico della figura del Senatore Giuseppe Mario Militerni, fonte d’ispirazione del Festival, esempio di impegno civile, responsabilità e cittadinanza attiva, valori che il progetto intende trasmettere soprattutto alle nuove generazioni.

Nel suo saluto istituzionale, il Sindaco di Cetraro, Prof. Giuseppe Aieta, ha descritto una città in fermento, attraversata da un rinnovato dinamismo culturale fatto di eventi, iniziative nelle scuole, musica e riapertura degli spazi teatrali. Il Festival delle Tradizioni, ha spiegato, è stato subito sostenuto dall’Amministrazione comunale perché incarna un’idea di comunità fondata sulla collaborazione, sul volontariato e sulla fiducia reciproca tra istituzioni, associazioni e cittadini.

Il Prof. Ciro Visca, Presidente della Pro Loco Civitas Citrarii, ha ribadito l’importanza della valorizzazione del centro storico, ricordando come esso rappresenti una risorsa riconosciuta anche a livello nazionale, ma spesso poco vissuta dagli stessi cetraresi. Il coinvolgimento dei giovani, attraverso cultura e musica, diventa così uno strumento fondamentale per restituire vita e identità a questi luoghi.

A offrire una lettura più ampia in chiave di sviluppo è stato l’Ing. Fabio Angilica, ex amministratore di Cetraro, che ha collegato il Festival a un processo di rigenerazione urbana già in atto. Nuove attività artigianali, iniziative ricettive e progetti legati ai borghi storici dimostrano come la cultura possa trasformarsi in una concreta opportunità di crescita economica e turistica.

L’intervento più intenso e sentito è stato quello di Don Pantaleo Naccarato, Parroco della Chiesa Madre di San Benedetto Abate e promotore del Festival delle Tradizioni. Don Pantaleo ha richiamato tutti al valore dell’unità e della condivisione, sottolineando come senza il volersi bene non si costruisca nulla di duraturo. Ai giovani ha rivolto un messaggio forte: credere nella propria grandezza interiore e sentirsi parte di una storia comune.