Povia a Cetraro, un successo di pubblico e di emozioni. Le foto

Oggi le bacheche Facebook di molti cetraresi si sono riempite di selfie, tutti scattati in compagnia del bravissimo Povia. Ci sono volti felici, abbracci, sorrisi e strette di mano. Una moltitudine di immagini che racconta bene l’atmosfera che si respirava ieri sera nel borgo di San Marco, a Cetraro, quando l’allegria e la commozione si sono distese sulla folla accorsa per assistere al concerto del noto cantautore italiano. Ma procediamo per gradi…

23 e 24 aprile

I festeggiamenti civili e religiosi erano iniziati già nei giorni precedenti, con il tradizionale triduo del 22, 23 e 24 aprile, con bancarelle, momenti di aggregazione nel borgo e l’esibizione, il 24, della GR Live Band, che ha portato musica ed energia nel cuore di piazza San Marco.
Poi, ieri, 25 aprile, il programma religioso ha visto uno dei suoi momenti più sentiti, con la Santa Messa solenne delle ore 18:00 e, al termine, con il simulacro del Santo portato in processione dai pescatori lungo le vie del borgo. Un cammino di fede, tradizione e comunità che ha preparato il clima della grande serata con Povia.

Il concerto

Il noto cantante si era già fatto notare nei giorni precedenti attraverso i social, con una serie di video promozionali della serata pubblicati sui suoi canali. C’è stato spazio per saluti, inviti e piccoli messaggi che hanno creato attesa e curiosità. E infine è arrivata la serata conclusiva. Una serata speciale. Una di quelle che restano. Non solo per la musica. Non solo per la presenza di un artista molto amato. Ma anche per l’emozione semplice e sincera che si è vissuta in piazza. Un grande evento!
Il concerto ha richiamato tantissime persone. Già alle 21:00 la piazza era colma di gente. C’erano famiglie, bambini, giovani e adulti. C’erano cittadini di Cetraro e tante persone arrivate anche dai paesi limitrofi. Tutti insieme, con il sorriso e con la voglia di stare bene.
Alle 21:40 circa, tra applausi, cori e smartphone accesi, Povia è salito sul palco e ha mostrato subito tutto il suo entusiasmo. Ha intrattenuto i presenti con musica, simpatia e una disponibilità rara.
Al termine del concerto, infatti, si è fermato con tutti. Ha fatto foto, ha salutato, ha stretto mani. Ha abbracciato chiunque volesse portare a casa un ricordo della serata. Un gesto semplice, spontaneo, bellissimo.
Il momento più toccante è arrivato nel finale, quando ha cantato il Padre Nostro e, subito dopo, la sua canzone più famosa, “I bambini fanno ‘ooh…’”. Per l’occasione, sul palco sono saliti tanti bimbi, tutti con in mano un palloncino bianco. Davanti a loro, il pubblico illuminava la piazza con le luci dei telefoni. Una scena delicata, quasi sospesa.
Il brano, come ha ricordato lo stesso cantante, è stato dedicato ai bambini che soffrono nei reparti di oncologia. E in quel momento la festa ha lasciato spazio alla commozione. Perché la musica, quando arriva al cuore, riesce a dire più di tante parole.

I ringraziamenti

Grande merito della magnifica serata, e delle giornate precedenti, va a chi ha lavorato per rendere possibile tutto questo: al neocostituito Comitato di San Marco, a tutti i ragazzi del Gruppo Scout Cetraro 1, ai giovani dell’Azione Cattolica, alle realtà che hanno collaborato e a tutti i volontari che si sono messi a disposizione della comunità.
E naturalmente un ringraziamento particolare va al parroco, don Loris Sbarra, che ha guidato con passione e presenza questi festeggiamenti. La sua energia, il suo entusiasmo e la sua capacità di coinvolgere hanno dato un’anima profonda a questa festa.
Giorni e serate come queste fanno bene alla comunità. Perché riportano le persone in piazza. Perché fanno incontrare generazioni diverse. Perché ricordano che una festa patronale non è solo un programma di eventi, ma un’occasione per sentirsi parte dello stesso paese.
San Marco ha vissuto una serata piena di musica, luce e abbracci. E Cetraro, per una notte, si è stretta tutta attorno alla sua festa.

Qualche scatto

Noi di Cetraro in Rete c’eravamo e abbiamo scattato qualche foto per raccontare meglio questa bella serata con semplicità, attraverso i volti e le emozioni di chi era presente.