Il gruppo politico “Partecipazione Attiva” di Cetraro (che ha come responsabil Pino Mazzitelli, Alfonso Mungiguerra, Emiddio Caprio e Stefano Picarelli, ndr) esprime il proprio sostegno all’iniziativa del Commissario Straordinario Mauro Passerotti che ha manifestato l’interesse del Comune all’acquisizione di sette beni immobili confiscati alla criminalità organizzata presenti sul nostro territorio.
Questa importante decisione segna un passaggio fondamentale nella storia della nostra città, rappresentando non solo un atto amministrativo, ma un vero e proprio impegno morale verso la legalità e la giustizia sociale.
La confisca e la riconversione dei beni appartenuti alla criminalità organizzata costituiscono uno degli strumenti più efficaci nella lotta contro le mafie. Trasformare questi luoghi da simboli di potere illecito a spazi di crescita collettiva significa sottrarre alla criminalità non solo risorse materiali, ma anche quel consenso sociale su cui troppo spesso ha potuto contare.
Come “Partecipazione Attiva”, crediamo fermamente che la gestione di questi beni debba avvenire attraverso un processo trasparente e partecipativo, che coinvolga direttamente la cittadinanza nella definizione delle destinazioni d’uso. Proponiamo pertanto la creazione di un tavolo permanente di confronto tra amministrazione, associazioni del terzo settore, scuole e imprese locali, per elaborare progetti concreti che rispondano ai reali bisogni della comunità cetrarese.
È doveroso riconoscere come questo importante risultato sia stato raggiunto grazie all’operato del Commissario Straordinario Passerotti, che ha dimostrato come una gestione amministrativa guidata esclusivamente da competenza e interesse per il bene comune possa sbloccare situazioni rimaste ferme per anni. Dopo un lungo periodo di immobilismo, questa amministrazione ha saputo cogliere un’opportunità cruciale per la nostra comunità.
Non possiamo che esprimere il nostro sincero rammarico per l’imminente conclusione del periodo commissariale, proprio quando iniziavano a manifestarsi risultati concreti per la nostra cittadinanza. È davvero un peccato che una gestione che ha dimostrato tanta efficacia debba concludersi proprio ora, quando numerose questioni cruciali potrebbero beneficiare dello stesso approccio tecnico e imparziale che ha caratterizzato l’operato del Commissario Passerotti. Pensiamo, ad esempio, al recupero di fondi riconosciuti a titolo di risarcimento per le numerose costituzioni di parte civile in diversi processi riconosciuti al comune, una questione che richiederebbe la stessa determinazione e competenza dimostrata nel caso dei beni confiscati.
La vicenda dei beni confiscati dimostra chiaramente come, quando l’azione amministrativa è guidata da professionalità e non condizionata da logiche di consenso elettorale, i risultati concreti non tardano ad arrivare. Una lezione importante che ci auguriamo possa essere di ispirazione anche per le future amministrazioni che saranno chiamate a governare Cetraro.
Diversi sono i progetti che potrebbero prendere vita in questi spazi recuperati alla legalità, rispondendo ai reali bisogni della nostra comunità. Le potenzialità di questi beni sono molteplici e andranno valutate con attenzione, considerando sia le caratteristiche degli immobili stessi, sia le necessità più urgenti del territorio. L’obiettivo fondamentale dovrà essere quello di generare opportunità concrete di lavoro, inclusione sociale e sviluppo per l’intera cittadinanza, trasformando ciò che era simbolo di potere criminale in risorsa collettiva per il bene comune.
Riteniamo inoltre fondamentale che l’amministrazione comunale si impegni a ricercare fondi nazionali ed europei specificamente destinati alla valorizzazione dei beni confiscati, al fine di garantire la sostenibilità economica delle iniziative proposte.
“Partecipazione Attiva” si impegna a vigilare affinché questo processo non si areni nelle maglie della burocrazia, ma proceda con tempi certi e verificabili. Chiediamo al Commissario Straordinario di definire una road map chiara per le prossime fasi, con obiettivi e scadenze ben definiti.
La vera sfida non è solo acquisire questi beni, ma trasformarli in autentici laboratori di cittadinanza attiva, dove i cetraresi possano riappropriarsi di spazi e opportunità che la criminalità ha sottratto loro. Solo così potremo dire di aver vinto davvero la battaglia contro la cultura mafiosa, contrapponendo ad essa i valori della legalità, della trasparenza e della partecipazione democratica.
Il nostro gruppo continuerà a seguire con attenzione questo percorso, mettendo a disposizione le proprie competenze e il proprio impegno per contribuire alla rinascita sociale ed economica di Cetraro.
