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Originali e copie nella chiesa matrice di Cetraro

Cetraro
Il 17 giugno 1791, gli Amministratori della Fabbrica della chiesa di s. Benedetto Abate di Cetraro stipularono una convenzione col maestro Francesco Basile da Borgia. La commissione d’opera comprendeva un vasto ciclo di dipinti, fra cui l’esecuzione di un S. Benedetto in gloria nella volta della navata centrale. L’intero lavoro fu pagato per 155 ducati e terminò alla data del 27 ottobre 1792.
Anni fa, ebbi modo di rilevare come il Basile, nel dipingere il grande affresco cetrarese della volta, si fosse rifatto ad un modello: il Trionfo dell’Ordine Domenicano, che Francesco Solimena aveva eseguito, nel 1701-07, per la Sagrestia di s. Domenico Maggiore in Napoli.
Si forniscono, ora, altri due casi in cui il maestro calabrese ha replicato, o trovato comunque una chiara ispirazione, da esemplari originali della scuola pittorica di Napoli del ‘700.

Cetraro-Napoli

L’Adorazione dei Magi, che si trova a sinistra nel vano dell’abside della chiesa di Cetraro, è una replica pressoché fedele dell’omonimo dipinto eseguito da Francesco Solimena a Napoli, nella chiesa di s. Maria Donnalbina. La Madonna del Suffragio, firmata e datata dal Basile e collocata a mezzo della navata sinistra della chiesa di Cetraro, trova un modello di stringente affinità nella Madonna delle anime purganti eseguita da Nicola Malinconico nella chiesa di s. Matteo a Bomerano di Agerola.

Cetraro-Napoli2

Carlo Andreoli

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