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Niccolò Ricciulli da Rogliano architetto e intagliatore

Nato a Rogliano, nell’ultimo quarto circa del ‘600, e dimorante a Cosenza, nel primo ‘700, nel Rione delle Vergini, mastro Niccolò Ricciulli, oltre l’arte di fabbricatore, faceva pure professione di disegnatore, come avverte un antico documento pubblicato dal Samà. Ed il Morelli, nell’annoverarlo tra i “vari architetti, ed artigiani di distinto merito” nativi di Rogliano, ne denotava la rinomanza propria “per gl’intagli in cantoni” (Tommaso Morelli, Descrizione topografica della città di Rogliano, Napoli, 1845, pag. 61). Ovverosia quella tale abilità onde si rifiniva il disegno architettonico coll’aggiunta di forme intagliate nella pietra con gusto peregrino ed esimia perizia d’artigiano.

Paola – Chiesa di Montevergine – Facciata (Niccolò Ricciulli, 1704) – Part.

E sorretta proprio da tale maestria – che univa in simbiosi la mente d’architetto con la mano esperta e vigorosa del provetto lapicida – venne eretta in Paola, nel 1704, la chiesa di Montevergine; che può dirsi tra le prime opere risapute di Niccolò Ricciulli, anche se il maestro vi dà prova d’una già acquisita e consapevole maturità d’artista.

Paola – Chiesa di Montevergine – Facciata (Niccolò Ricciulli, 1704) – Part.

L’insigne facciata s’annuncia con la forte balaustra ed ha come un trionfo di lapidea eleganza nel portale rifinito a punto: inquadrato da due morbide cariatidi e coronato, nel timpano spezzato, da una splendida ghirlanda sopra cui s’innalza lo svelto e misurato finestrone.

Rogliano – Chiesa di s. Pietro – Portale centrale (attr. Niccolò Ricciulli, 1717) – Part.

Al 1717 risale la facciata della chiesa di s. Pietro di Rogliano, che viene a giusto titolo attribuita a Niccolò Ricciulli. Nel portale centrale, due putti giocondi e paffuti sbalzano dal fondo, pressoché ritratti a tutto tondo, per inquadrare in chiave un’aquila bicipite sormontata da corona: vessillo della civiltà romana resa cristiana da Costantino il Grande.

Rogliano – Chiesa di s. Pietro – Portale laterale (attr. Niccolò Ricciulli, 1717) – Part.

I due portali laterali hanno, invece, nel timpano spezzato due leoni rampanti, di gusto arcaizzante, che sorreggono due distinti medaglioni ispirati a simboli cristiani. Nel dettaglio soprastante, sole e mezza luna che schiaccia un serpente, quali trionfo mistico della Madonna Immacolata.

Fuscaldo – Chiesa dell’Immacolata – Portale maggiore (Niccolò Ricciulli, 1722) – Part.

Altro lavoro celeberrimo del maestro di Rogliano è il portale maggiore della Confraternita dell’Immacolata di Fuscaldo, risalente al 1722.

Fuscaldo – Chiesa dell’Immacolata – Portale maggiore (Niccolò Ricciulli, 1722) – Part.

Notevole, soprattutto, per il raffinato fregio a traforo, che s’ingemma sopra l’architrave a raddolcire quasi il robusto decoro a dentelli che segna il profilo del timpano sinuoso.

S. Benedetto Ullano – Chiesa della Madonna del Buonconsiglio – Portale (Niccolò Ricciulli, 1722) – Part.

Un partito limpido e ordinato, che serba quasi un’eco di rinascimento, contrassegna il portale della Madonna del Buonconsiglio di S. Benedetto Ullano, del 1722. E qui giova ricordare come il Ricciulli sia subentrato nella cura della fabbrica a Stefano Vangeri da Rogliano, morto lo stesso anno: quasi un passaggio di consegne, tra i due insigni maestri roglianesi, che avrà imposto al Ricciulli una scelta motivata ed ossequiosa di stile.

Montalto Uffugo – Chiesa di s. Maria della Serra – Facciata e scalea (Niccolò Ricciulli, c. 1737)

Vero capolavoro di Niccolò Ricciulli resta, comunque, la sistemazione esterna della chiesa di s. Maria della Serra di Montalto Uffugo. Opera che Barillaro data al 1737 ed alla quale sarebbe stata aggiunta, nel 1905, la parte superiore in mattoni rossi. “Bellissima scenografica facciata settecentesca tripartita, in calcare montaltese, in fastoso stile barocco ispano-partenopeo a fine decorazione, con maestosa scalinata e balaustra (il tutto opera dello scalpellino-decoratore roglianese N. Ricciulli)” (E. Barillaro, 1972)

Montalto Uffugo – Chiesa di s. Maria della Serra – Portale laterale (Niccolò Ricciulli, c. 1737) – Part.

La profusione di decori di gusto plateresco, di cui abbonda la facciata, s’associa in questo caso a uno spiccato senso di composizione spaziale, che lascia intravedere nel Ricciulli quell’estro d’architetto che non ha avuto sempre occasione d’emergere.

Catanzaro – Chiesa del Monte dei Morti – Facciata (attr. Niccolò Ricciulli, 1728)

Un caso a parte costituisce, infine, la facciata del Monte dei Morti a Catanzaro. Dato che, pur mancando alcun riscontro storico che l’asseveri, l’opera viene ricondotta all’arte del Ricciulli per l’evidente analogia, tipologica e stilistica, coi lavori propri. (G. De Nardo)

Di Niccolò Ricciulli non è noto, a tutt’oggi, l’anno della morte. Ma da una nota di pagamento a carico del figlio, Saverio Ricciulli – che fu architetto e socio di lavoro del genitore – s’apprende come nel 1761 il “capomastro suo padre” fosse ancora in vita.

di Carlo Andreoli