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“Modello Cetraro?! Meglio fermarsi e riflettere!”

Se il Modello Cetraro che qualcuno vorrebbe portare alla Regione Calabria è quello di un paese al quale tutte le potenzialità di sviluppo sono state negate, io credo che ci sia da riflettere e preoccuparsi, dal momento che il Porto che da volano dell’economia è stato ridotto a semplice parcheggio di barche senza che abbia generato alcuna iniziativa economica, mentre il Centro Ittico, fatto con soldi pubblici, continua a rimanere “inspiegabilmente” chiuso. L’Ospedale che continua a perdere reparti, posti letto ed occasioni occupazionali, mentre cade a pezzi. La Tessile che è diventata terra di nessuno senza che ci sia stata…

Last updated on 25 Febbraio 2017

Se il Modello Cetraro che qualcuno vorrebbe portare alla Regione Calabria è quello di un paese al quale tutte le potenzialità di sviluppo sono state negate, io credo che ci sia da riflettere e preoccuparsi, dal momento che il Porto che da volano dell’economia è stato ridotto a semplice parcheggio di barche senza che abbia generato alcuna iniziativa economica, mentre il Centro Ittico, fatto con soldi pubblici, continua a rimanere “inspiegabilmente” chiuso. L’Ospedale che continua a perdere reparti, posti letto ed occasioni occupazionali, mentre cade a pezzi.

riflettereLa Tessile che è diventata terra di nessuno senza che ci sia stata alcuna proposta di insediamento produttivo. Il Commercio che da fiorente quale era è ridotto al lumicino, mentre diverse attività chiudono. L’Edilizia che è ferma da anni ed è senza prospettive. La Viabilità con strade impraticabili rattoppate in piena campagna elettorale, mentre continua a rimanere chiusa la strada che dalla Marina porta al Centro. I Servizi deficitari e costosi, visto che le tasse sono aumentate a dismisura, mentre i cittadini delle contrade continuano a reclamare giustamente strade, acqua e fognature. E che dire del Teatro Comunale, anch’esso realizzato con danaro pubblico e mai entrato in funzione. E i Giovani lasciati a se stessi, mentre la disoccupazione imperversa e la povertà si estende a macchia d’olio. Per non parlare delle opere pubbliche incomplete i cui mutui pesano sulle nostre spalle come macigni. Beh, io credo che chi vende fumo, sperando di costruire su di esso le proprie fortune politiche, dovrebbe meditare sulle proprie responsabilità o quanto meno tecere!

Fiorella Bernardo
Candidata al Consiglio Regionale
per la Lista LA SINISTRA con speranza

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