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L’informazione che mancava

L’Arte e oltre, di Carlo Andreoli

Marco Cardisco a Grumo Nevano

A Grumo Nevano, nella basilica di s. Tammaro – che ha pianta a croce latina con aula a tre navate – si conserva, nell’ultima cappella della navata destra, una tavola ad olio della “Madonna col Bambino e angeli” che è stata, nel tempo, concordemente attribuita al maestro calabrese Marco Cardisco (Tiriolo 1486-1542).

Grumo Nevano – Basilica di s. Tammaro – Madonna col Bambino e angeli (M. Cardisco, sec. XVI, II quarto) olio su tavola – cm 210×130

Nel transetto sinistro della chiesa – che ebbe una radicale trasformazione interna ultimata nel 1737 – si trovano, ai lati di una “Madonna del Rosario e misteri”, due tavole ad olio che la critica moderna ha parimenti attribuite al Cardisco, con l’intervento probabile d’un aiuto di bottega.

Grumo Nevano – Basilica di s. Tammaro – Transetto sinistro

Si tratta, propriamente, di un “S. Giovanni Battista” e di un “S. Giovanni Evangelista”, che mostrano tratti evidenti di analogia stilistica e compositiva.

Grumo Nevano – Basilica di s. Tammaro – S. Giovanni Battista – S. Giovanni Evangelista (attr. Bottega di M. Cardisco, sec. XVI, II quarto) ognuno: olio su tavola – cm 250×120

Nel transetto destro della chiesa, ai lati di un “Compianto sul Cristo morto”, si trova ancora una coppia di tavole ad olio la quale rimanda, con un grado maggiore di autografia, alla pittura del Cardisco.

Grumo Nevano – Basilica di s. Tammaro – Transetto destro

Abbiamo, in questo caso, un “S. Benedetto” ed un santo certosino che si tende ad identificare in “S. Bernardo”.

Grumo Nevano – Basilica di s. Tammaro – S. Benedetto – S. Bernardo (attr. M. Cardisco, sec. XVI, II quarto) ognuno: olio su tavola – cm 200×100

In sede critica ed in tempi diversi (Bologna, Abbate, Leone de Castris), è stato giustamente osservato come le cinque tavole di Grumo Nevano – addebitabili tutte al Cardisco e bottega – possano essere state, in origine, parti d’un solo polittico; il quale sarebbe stato smembrato nell’occorrenza del rifacimento barocco della chiesa.

L’unica riserva a tale tesi – veridica e suggestiva – residua nella presenza misteriosa d’un pannello ulteriore: che avrebbe dovuto forse chiudere il polittico nel registro superiore e di cui non si trova traccia nell’arredo odierno della chiesa.

Grumo Nevano – Basilica di s. Tammaro – Ipotesi di assemblaggio del polittico

Provando, infatti, a comporre un’ipotesi di assemblaggio del polittico – in ragione di una congrua affinità di stile e di forma delle tavole – si nota come resti un vuoto nel registro mediano superiore: un tassello necessario per completare un’opera che si presenta, comunque, come un testo importante della pittura napoletana della prima metà del ‘500 e dell’arte propria del maestro calabrese.

Carlo Andreoli

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