• 20 maggio 2018

Luigi Di Nicola nella chiesa matrice di Fagnano Castello

Carlo Andreoli

Fagnano Castello – Chiesa dell’Immacolata – Catino absidale

Nel catino absidale della chiesa abbiamo, infatti, una “SS. Trinità”, che reca – in basso, a sinistra – firma e data dell’autore: “Luigi Di Nicola P. 1832”.

Fagnano Castello – Chiesa dell’Immacolata – SS. Trinità – Part. (Luigi Di Nicola, 1832)

Cui fa seguito una triade di dipinti che ha, nel mezzo, una “Gloria della Madonna Immacolata”, affiancata da una coppia d’ovali coi ss. Pietro e Paolo.

Fagnano Castello – Chiesa dell’Immacolata – Gloria della Madonna Immacolata (Luigi Di Nicola, 1832)

Fagnano Castello – Chiesa dell’Immacolata – S. Pietro – S. Paolo (Luigi Di Nicola, 1832)

Nel soffitto della navata centrale della chiesa, si conta, quindi, una “Assunzione della Vergine” di cospicue dimensioni.

Fagnano Castello – Chiesa dell’Immacolata – Assunzione della Vergine (Luigi Di Nicola, 1832)

E due dipinti minori, che hanno per soggetto un “Transito di s. Giuseppe” ed un “S. Michele scaccia il demonio”.

Fagnano Castello – Chiesa dell’Immacolata – Transito di s. Giuseppe (Luigi Di Nicola, 1832)

Fagnano Castello – Chiesa dell’Immacolata – S. Michele scaccia il demonio (Luigi Di Nicola, 1832)

L’intero ciclo di dipinti di Fagnano Castello – risalente al 1832 – segue, quindi, di tre anni l’attività del Di Nicola nella cattedrale di s. Nicola di Mira a Lungro (1829) e precede di due anni il suo impegno nella basilica del Pettoruto di S. Sosti (1834).
Commissioni di lavoro che derivarono al pittore napoletano, con ogni probabilità, da mons. Felice Greco; il quale fu vescovo di S. Marco e Bisignano nel periodo 1824-1840.