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La regata velica della L. N. I. 2014 a Belvedere Marittimo

Last updated on 25 Febbraio 2017

Si è svolta sabato 2 agosto un’appassionante regata velica nel comune di Belvedere Marittimo, giunta alla sua III edizione, inserita nell’interessantissima manifestazione “Note di Fuoco” (NdF14) che si svolge ogni anno nella sorridente cittadina calabrese con tante manifestazioni folkloristiche, con musici, artisti di strada e soprattutto con gli spettacolari fuochi pirotecnici che richiamano spettatori da ogni parte e che si svolgono nei tre ultimi giorni della manifestazione.

La Kermesse “Note di fuoco 2014” è stata come sempre ben curata in ogni dettaglio fornendo ai turisti ed ai cittadini momenti emozionanti e richiamando per la sua particolarità parecchie migliaia di turisti. Un plauso va a gli organizzatori che aggiungono ogni anno nuovi spettacoli, sempre graditi.

La regata velica si è svolta nel pomeriggio nelle acque antistanti il litorale si Belvedere Marittimo. La Lega Navale Italiana, sezione di Cetraro ha, come al solito, organizzato perfettamente la competizione velica; ciò grazie al lavoro del presidente della L.N.I. Claudio Conte, del consigliere allo sport Michelangelo Ferraro e del consigliere segretario Nadia Pugliese che hanno preso accordi organizzativi con il presidente del consiglio comunale di Belvedere Massimo Raffo.

La regata si sarebbe dovuta svolgere nella giornata di domenica 27 luglio, giorno conclusivo di “Note di Fuoco 2014” ma  causa di avverse condizioni meteo marine, proibitive per le piccole imbarcazioni, è stata rinviata al sabato successivo. Vi hanno comunque partecipato ben 16 imbarcazioni tra cui due catamarani, con tante barche di lunghezza fuori tutto molto variabili, da 5,50 metri fino quasi 15 metri. Oltre 70 persone costituivano gli equipaggi delle stesse.

Tra tutte spiccava il nuovissimo e bellissimo catamarano oceanico Lagoon 400.S2, Jasmine, di Luigi Cavagnoli che ha voluto partecipare nonostante, a causa della sua mole, fosse poco favorito, soprattutto per una competizione velica del “tipo a bastone”, dove le boe sono distanti tra loro solamente 1,2 miglia marine e dove conta maggiormente l’agilità dell’imbarcazione.

Le imbarcazioni hanno inizialmente ormeggiato al largo della base nautica “Il Porticciolo”; gli equipaggi sono stati trasbordati a terra con un potente gommone per il consueto briefing allietato da un ricco buffet aperitivo. E’ stato un momento conviviale molto importante consentendo agli equipaggi di conoscersi meglio, di scherzare dando alla competizione il giusto tono di amicizia e di cordialità.

C’è stato poi il saluto di Claudio Conte, poi di Massimo Raffo e dell’assessore Francesca Impieri; infine, Michelangelo Ferraro ha illustrato le regole, il percorso, le boe e la riduzione ad un solo giro per scarsità di vento. Nadia Pugliese ha raccolto i dati degli ultimi iscritti. Per rendere ancor più interessante e sportiva la regata, le imbarcazioni sono state suddivise in sei categorie, per tenere conto delle diverse caratteristiche delle stesse. La categoria A (da 10 a 11 mt) comprende: Sybaris, un Sun Odissey 34.2 di Pierpaolo Gabriele; “Ovemai”, un Beneteau 35’di Bruno Di Sabatino e “Vetrocchio”, un Sun Odissey 34.2 di Alfonso Coscarella. La categoria B  (da 7 a 8 mt) comprende “Avventura”, un Vallicelli Avventura 701 di Fabio Leporini; “Olympus”, un J24  di Michelangelo Ferraro ed il “Mangiafuoco 27’” di Giuseppe Sbano: La categoria C (da 8,01 a 9,99 mt) comprende “Tam Tam Cuccy”, il Comet 9,10 plus di Sergio d’Elia; “Giokò”, il Comet 9,10 di Corrado Zoccali; “Albatros”, un tarantelle 27’ di Paolo Martini ed “Alize”, di Giuseppe Piemonte.

Alla categoria speciale D appartengono “Lurida”, una barca di 7,6 mt recentemente rinnovata di Paolo Goffredi; “Noemi”, il Micropomo di Massimiliano Bilotta  e “Virus”, un Tarantelle 27’ di Nicola Montella.

I due catamarani Jasmine, un Lagoon 400.S2 di Luigi Cavagnoli e Albatross di Antonio Mantovano erano compresi in una categoria a parte per i catamarani.

“Lunatica”, un Sun Odissey 42’ di Ivan Batacchi, invece gareggiava nella categoria F (oltre i 40’ di lunghezza).

Alle 15,30 sono stati dati i 5 minuti alla partenza; gli equipaggi erano pronti per la partenza con le vele spiegate ed i timonieri provvedevano a far navigare le imbarcazioni nello specchio d’acqua prima della linea di partenza fino al segnale. Quindi, al suono di sirena il via delle barche verso la boa di bolina. Subito si sono avuti gli usuali ingaggi tra le barche; allungavano il passo le barche più performanti o con un equipaggio più preparato. Tra i primi a partire Tam Tam Cuccy, Ovemai e Olimpus, sempre attenti nelle procedure di partenza; gli altri hanno sfilato poi, leggermente attardati.

Al primo giro di boa passava prima Olimpus, barca sempre molto performante, con un buon margine di vantaggio, poi appaiati Mangiafuoco e Ovemai, quindi Vetrocchio, Tam Tam Cuccy e Avventura.

Alla boa di poppa consolidava il suo vantaggio Olimpus, seguita da Mangiafuoco e da Tam Tam Cuccy che aveva guadagnato posizioni sul II lato. Queste tre barche hanno dato il meglio di se stesse anche grazie al forte ed agguerrito e consolidato equipaggio. Seguivano Vetrocchio, Avventura ed Ovemai.

Tagliava il traguardo prima Olimpus (prima della categoria B) in un’ora esatta dalla partenza poi Mangiafuoco  (seconda  della categoria B) e poi Tam Tam Cuccy che festeggiava aprendo uno spumante perché è stata la prima della categoria C per barche da 8,00 a 9,99 mt.

Ovemai è stata la prima nella categoria A.

La regata è stata seguita da vicino dai bagnanti che hanno potuto ammirare dapprima lo zig zag imposto dalla bolina per giungere alla “boa di bolina”, posta al largo di capo Tirone; poi un lungo gran lasco – poppa, di 1,2 miglia marine verso la “boa di poppa”; infine un percorso ridotto di bolina verso il cancello di arrivo posto verso la spiaggia, a poche centinaia di metri dalla riva. In tutto circa 3,00 miglia di appassionante duello (per le vele si dice più propriamente “ingaggio”) inizialmente utilizzando la randa ed il genoa (le vele bianche), per il percorso in bolina e poi issando o il gennaker o lo spinnaker per percorrere il lato di poppa. Infine c’è stato un nuovo cambio di vele, ammainando il gennaker ed issando il genoa per percorrere l’ultimo tratto di bolina.

La premiazione dei concorrenti, alla presenza del direttivo della Lega Navale Italiana, sezione di Cetraro, degli organizzatori della manifestazione Note di Fuoco e degli assessori allo sport sarà tenuta a breve nell’anfiteatro di Belvedere Marittimo dove si svolgeranno anche le premiazioni di altri eventi sportivi (gare di nuoto e di beach volley) tenutisi nella cittadina calabrese.

L’augurio che è stato fatto da  tutti è: a rivederci all’anno prossimo.

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