La Flottiglia è arrivata a Cetraro. Aieta: «Risposta di cuore e responsabilità». La fotogallery

È arrivata nel pomeriggio di oggi a Cetraro la Flottiglia diretta a Gaza, al termine di un approdo reso particolarmente complicato dal forte vento che ha messo a dura prova l’ingresso nel porto. Le circa venti imbarcazioni, partite da Marsiglia lo scorso 4 aprile nell’ambito della missione promossa da Thousand Madleens to Gaza e dalla Freedom Flotilla Coalition, sono riuscite a entrare nello scalo cittadino anche grazie al supporto della Guardia Costiera, intervenuta per agevolare le delicate manovre di attracco.

Ad accogliere la Flottiglia c’era una discreta presenza di pubblico, insieme al sindaco Giuseppe Aieta e all’intera giunta comunale. La tappa cetrarese, già annunciata nei giorni scorsi come uno dei momenti più significativi del passaggio in Italia dopo lo scalo di Napoli, si è così trasformata in un’immagine concreta di accoglienza e solidarietà. Cetraro è stata scelta non solo per la sua storia e la sua identità di comunità aperta, ma anche per il valore simbolico che il suo porto rappresenta in un Mediterraneo attraversato da conflitti, sofferenze e richieste di pace.

A bordo delle venti imbarcazioni viaggiano forniture civili essenziali destinate alla popolazione palestinese: sementi agricole, sistemi di irrigazione, materiale scolastico, strumenti artistici, kit per il ricamo tradizionale e prodotti igienico-sanitari di prima necessità. Un carico composto grazie a raccolte fondi internazionali e a una mobilitazione solidale dal basso, con l’obiettivo di offrire un sostegno concreto alla ricostruzione della vita quotidiana a Gaza. La flottiglia sosterà a Cetraro per almeno una settimana prima di riprendere la navigazione per Gaza.

Il sindaco Giuseppe Aieta, accogliendo la Flottiglia, ha ribadito il senso profondo di questa scelta: «Cetraro ha risposto ancora una volta con il cuore e con la responsabilità che appartengono alla sua storia. Il nostro porto accoglie donne e uomini impegnati in una missione umanitaria che parla di pace, solidarietà e difesa della dignità umana. Essere terra di accoglienza significa non voltarsi dall’altra parte davanti al dolore dei popoli e aprire le braccia a chi porta un messaggio di umanità e di speranza. La nostra comunità, che nello Statuto si riconosce come Terra di Pace, oggi ha dato una prova concreta di questa vocazione. Accogliere la Flottiglia significa accogliere un’idea di Mediterraneo fondata sulla fratellanza, non sull’indifferenza».

Si ringrazia il fotoreporter Vittorio Basile