Insieme per Cetraro replica alle minoranze: «Una tempesta in un bicchiere d’acqua»

Il gruppo politico Insieme per Cetraro, che sostiene l’Amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Aieta, interviene nel dibattito politico degli ultimi giorni, segnato da diverse prese di posizione da parte delle minoranze consiliari.

Al centro dello scontro ci sono tre temi che hanno animato la discussione pubblica e istituzionale: il percorso amministrativo relativo al Centro Parrocchiale, i dubbi sollevati dall’opposizione sul rendiconto di gestione e, infine, le critiche rivolte alla presidente del Consiglio comunale Emanuela Matta per la gestione dei lavori dell’ultima seduta consiliare.

Insieme per Cetraro respinge le accuse e invita le minoranze ad abbassare i toni, pur riconoscendo il ruolo di controllo e opposizione che spetta ai gruppi consiliari non appartenenti alla maggioranza. Secondo il gruppo politico, infatti, su alcune questioni sarebbe stata costruita una polemica sproporzionata rispetto alla reale portata dei fatti.

Di seguito il comunicato integrale.

Una tempesta in un bicchiere d’acqua.

Mentre il Centro Parrocchiale si avvia alla definizione con la stesura della propedeutica Convenzione redatta congiuntamente dal Comune e dalla Diocesi al fine di approvare la necessaria variante del PRG in Consiglio Comunale e così da dare alla città un’altra opera utile alla sua crescita sociale e culturale, le minoranze continuano ad agitare fantasmi tentando pericolosamente di far passare il messaggio che l’Amministrazione non voglia realizzare l’opera.

Opera la cui approvazione necessita degli elaborati definitivi fondamentali per riconoscerne l’interesse pubblico e che solo grazie all’intesa tra le parti, ovvero il Sindaco e la Chiesa, con la stesura della Convenzione, vincolante, potrà vedere presto la luce.

Stesso malsano tentativo di evocare infondate illegittimità sull’approvazione del Rendiconto di gestione, registriamo da parte dell’opposizione che sui residui attivi solleva una tempesta in un bicchiere d’acqua fingendo di non sapere che la maggior parte dei residui riguarda essenzialmente somme iscritte al Titolo IV ovvero finanziamenti vincolati per opere pubbliche strategiche in corso di esecuzione come, tra le altre, il Porto (3 milioni e 600 mila euro), il Campo Sportivo (1 milione di euro) e il Palazzo Pallottini (1 milione e mezzo di euro); residui la cui permanenza ultra quinquennale risiede nella persistenza del titolo giuridico (decreto di finanziamento) ed è palesemente giustificata in quanto evidentemente esigibili, per come attestato dai responsabili, e riferiti ad opere pubbliche che senza l’approvazione del rendiconto rischierebbero di essere definitivamente perdute con grave danno per la comunità.

Infine sorvoliamo sulla polemica sterile che rischia solo di delegittimare le istituzioni e che puntualmente si tenta di sollevare sulla Presidente del Consiglio Comunale solo per aver invertito un punto all’ordine del giorno, e che in questo primo anno di legislatura ha sempre svolto con imparzialità il ruolo istituzionale che è stata chiamata a coprire.

Invitiamo pertanto le minoranze, riconoscendone il ruolo importante che le stesse svolgono in seno al civico consesso e fatta salva la loro legittima e autonoma possibilità di esercitare il loro diritto di opposizione e controllo, a non enfatizzare eccessivamente i toni dello scontro politico specie in un momento delicato come quello attuale in cui la comunità ha bisogno di un clima costruttivo e non di una contrapposizione continua che indebolirebbe solo la città.

Insieme per Cetraro.