Il Rosso Mediterraneo conquista Cetraro: grande successo per il Festival del Gambero Rosso | Le foto

Cetraro ha celebrato ieri una delle sue creature più preziose, trasformando Palazzo del Trono in un crocevia di sapori, cultura marinaresca, identità e orgoglio. Il Festival del Gambero Rosso di Cetraro – Rosso Mediterraneo, attesissimo appuntamento dedicato all’“oro rosso” del nostro mare, ha richiamato un pubblico numerosissimo, confermandosi un evento di straordinario successo.

La conferenza stampa, aperta dagli interventi istituzionali e moderata dal giornalista Francesco Occhiuzzi, ha visto la partecipazione di esperti del settore, nutrizionisti, imprenditori ittici e, in collegamento, dell’assessore regionale Gianluca Gallo. A seguire, le degustazioni enogastronomiche e il live jazz hanno trasformato la serata in un’esperienza immersiva, in cui gusto, musica e tradizione si sono fusi in perfetta armonia. Ma a lasciare un segno profondo sono state soprattutto le parole del Sindaco Giuseppe Aieta, che ha regalato una riflessione intensa e poetica sul simbolo indiscusso della nostra marineria: il Gamberone Rosso di Cetraro.

Le parole del Sindaco Aieta

Il primo cittadino ha descritto il Gamberone Rosso come un sovrano silenzioso del Tirreno, una creatura capace di incarnare l’essenza del mare cetrarese e della sua gente.

«Nel cuore profondo del Tirreno, là dove il mare si fa silenzioso e solenne, vive un sovrano che non ha bisogno di troni né di corone: è il Gamberone Rosso di Cetraro, creatura regale che incarna l’anima più autentica del nostro mare.

Lo si pesca tra le 6 e le 20 miglia, dopo ore di lavoro; i pescatori lo riconoscono subito: è lui, con quel carapace vermiglio che brilla come un rubino, con quelle chele eleganti e la carne soda, profumata di sale e di profondità. Ogni esemplare racconta una storia di abissi, di correnti antiche, di silenzi marini.

Il Gamberone Rosso non è solo un prodotto ittico: è un simbolo di eccellenza, un ambasciatore del gusto e della tradizione cetrarese. Le sue carni, dolci e delicate, parlano la lingua della nostra terra: quella della genuinità, del rispetto per la natura, della sapienza tramandata di generazione in generazione.

Sulle tavole dei ristoranti più raffinati, è protagonista di piatti che esaltano la sua nobiltà: crudo, appena adagiato su un letto di agrumi; scottato, per sprigionare tutto il suo profumo; o immerso in sughi che sanno di mare e di memoria. Ma è anche il cuore pulsante delle feste di paese, quando il profumo del pesce alla brace si mescola alle risate e alla musica, e il Gamberone diventa rito, incontro, celebrazione.

A Cetraro, lo chiamiamo “l’oro rosso”, e non solo per il suo valore commerciale. È un tesoro che ci ricorda chi siamo: gente di mare, di lavoro, di passione. E ogni volta che lo gustiamo, è come se assaporassimo un frammento del nostro orizzonte».

Una città unita dalla sua eccellenza

Il Festival ha messo in luce la forza di un territorio che sa raccontarsi attraverso i suoi prodotti migliori. Il Gamberone Rosso non è solo economia, ma cultura viva, storia e futuro. La straordinaria partecipazione registrata ieri conferma che Cetraro è pronta a valorizzare ancora di più le sue ricchezze, puntando su eventi capaci di attrarre pubblico, creare identità e promuovere filiere sostenibili.

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