Seconda uscita di campionato per il GS Cetraro impegnato sabato alle 15:00 al “Gabriele Grosso” contro Marano Principato Futsal, una delle compagini che punta in alto in questa Serie D. In casa biancoceleste com’è risaputo c’è stato un restyling rispetto alla scorsa stagione con una squadra nuova di zecca e con la quasi totalità degli atleti alle prime armi in un contesto come il calcio a 5. Il tecnico Francesco Nappa per giunta ha voluto fortemente al suo fianco in panchina una figura di comprovata esperienza per far partire un nuovo corso nella propria Cetraro e che risponde al nome di Giuseppe Fiorente: cetrarese d’origine e cresciuto calcisticamente nel Nord Italia nella veste di tecnico delle giovanili di Bressana, Vogherese, Broni e Lungavilla. Prima di far ritorno nella sua terra ed iniziare la carriera nel calcio a 5 nel ruolo di Direttore Sportivo tra le fila della INGCO Cetraro Calcio a 5 (ora Duelle Futsal); dove è stato anche tecnico della juniores, prima della parentesi di Guardia come responsabile dell’Under 19 rossoblù lo scorso anno. In questa stagione si sono aperte le porte della storica squadra di calcetto cetrarese, alla sua seconda apparizione in un campionato organizzato dalla FIGG, come coadiuvatore del tecnico Nappa.
Le parole di Giuseppe Fiorente ai nostri microfoni
«La gara d’esordio a Castrovillari? Soddisfacente! Sono rimasto davvero contento considerato il poco tempo che abbiamo avuto a disposizione per prepararla e per fare gruppo. I ragazzi si sono comportati abbastanza bene. Primo tempo dominato in cui la squadra ha messo in campo ciò che abbiamo provato in allenamento, meno però nel secondo tempo dove è stato fatto un passo indietro anche se si è provato a fare qualcosina per rimediare ma era troppo tardi. Ma ci sono state nel complesso cose positive>> sul Marano? << squadra bene organizzata ma noi guardiamo in casa nostra. È così che si costruisce il futuro, guardando nel proprio orticello non in quello altrui. Bisogna solo pensare a crescere, portare la gara dalla nostra parte e provare a fare risultato, perché lavorando intensamente e pensando in casa nostra possiamo giocarsela con chiunque, poi naturalmente sarà il campo a parlare>>. Possibili innesti dal mercato? << Qualcosa che bolle in pentola c’è, come ad esempio alcuni prospetti interessanti su cui stiamo lavorando».
