Torna al centro del dibattito politico cetrarese il bilancio comunale. L’opposizione interviene nuovamente sottolineando come, a fronte delle questioni sollevate in Consiglio comunale, non siano ancora arrivati chiarimenti nel merito. E alla contestazione affianca anche una proposta, scegliendo come terreno di confronto il decoro urbano e, in particolare, le condizioni della rotonda di Lampezia.
«Constatata l’assenza di risposte ai nostri precisi rilievi di evidenti incongruenze sul bilancio fatte in Consiglio comunale, siamo costretti ad intervenire nuovamente: anziché ottenere risposte precise e puntuali abbiamo ricevuto solo l’accusa di fare polemiche, ma nessuna risposta nel merito».
Il riferimento è alle osservazioni formulate durante il confronto consiliare sui conti dell’ente, l’opposizione lamenta che alle questioni poste non siano seguite risposte puntuali da parte dell’amministrazione e torna quindi sull’argomento, rivendicando il diritto-dovere di chi siede tra i banchi della minoranza di chiedere chiarimenti sulle scelte finanziarie dell’ente. «Ci hanno invitato a fare proposte, nonostante in campagna elettorale abbiano evocato spiagge tascabili e profumate ed altre amenità del genere, una esplosione di idee che avrebbero d’incanto riportato Cetraro al ruolo che le compete».
Il passaggio contiene una critica alle promesse avanzate durante la campagna elettorale, ma diventa soprattutto l’occasione per raccogliere l’invito rivolto dalla maggioranza. Alle richieste di chiarimento, dunque, l’opposizione decide di affiancare una proposta, indicando un intervento che riguarda uno dei punti più visibili della costa cetrarese. «Siccome questo paese lo amiamo non ci tiriamo indietro e, a stagione conclusa, per non creare un danno d’immagine a Cetraro, una proposta vogliamo farla a proposito di decoro: la rotonda di Lampezia, che introduce al chilometro forse più suggestivo della costa tirrenica cosentina, oggi è solo un pessimo biglietto da visita».
Non è casuale la scelta del momento. L’opposizione sostiene di aver atteso la conclusione della stagione estiva per non amplificare durante i mesi di maggiore presenza turistica un’immagine poco positiva dell’area. Terminata l’estate, ritiene però necessario accendere i riflettori sulle condizioni di uno degli accessi a un tratto particolarmente suggestivo della costa. E il quadro descritto è particolarmente critico: «arbusti secchi, cordoli della rotonda in pezzi buttati qua e là, ringhiere arrugginite abbandonate sulla spiaggia, marciapiedi crollati e sepolti dalla sabbia; insomma tutto il contrario di quel decoro che viene tanto sbandierato sui social».
È proprio sul contrasto tra l’immagine che si vuole offrire della città e lo stato effettivo di alcuni luoghi che si concentra la critica politica. Per l’opposizione, il decoro non può limitarsi alla comunicazione sui social, ma deve tradursi nella cura quotidiana degli spazi pubblici, soprattutto quando questi rappresentano un biglietto da visita per residenti e visitatori. Alla denuncia viene però affiancata una proposta. Attraverso un rendering, l’opposizione mostra una possibile sistemazione della rotonda e dell’area circostante, immaginandola più ordinata, curata e caratterizzata dalla presenza di verde.

«Ci piacerebbe che fosse restituita ai cittadini ed ai turisti in una veste più dignitosa, ad esempio come in questo rendering», precisando, con una battuta, che l’eventuale sistemazione dovrebbe essere realizzata «con erbetta vera però, non con plastica».
Il messaggio, dunque, è duplice: da una parte la richiesta di intervenire concretamente su Lampezia, dall’altra la volontà di dimostrare che l’attività dell’opposizione non si esaurisce nella critica, ma può tradursi anche in proposte per migliorare la città. La proposta sulla rotonda, tuttavia, non fa venir meno la questione dalla quale nasce l’intervento. La disponibilità a formulare idee per Cetraro, sottolinea infatti l’opposizione, non può sostituire le risposte alle questioni finanziarie già poste in Consiglio comunale. Ed è proprio tornando al punto di partenza che si chiude la nota: «Le nostre proposte non mancano. Aspettiamo risposte sul bilancio».


