La seconda edizione del Festival del Gambero Rosso va in archivio con un bilancio decisamente positivo. Due giornate, delle tre originariamente previste, che hanno registrato una grande partecipazione di pubblico e confermato la volontà di legare sempre di più il nome di Cetraro a uno dei prodotti più rappresentativi del suo mare.
La manifestazione è rientrata nel più ampio progetto del Festival del Mediterraneo, prodotto dal Conservatorio “Saverio Arlia”, che ha curato la fase attuativa dell’idea progettuale. Un percorso che prosegue quello avviato lo scorso anno, quando la prima edizione nacque nell’ambito del progetto regionale “Azzurro di Calabria”.
Alla base dell’edizione 2026 una collaborazione tra il Conservatorio “Saverio Arlia”, il Comune di Cetraro, la Regione Calabria e le realtà impegnate nella valorizzazione del mare e della pesca del territorio.
Gualazzi incanta Palazzo del Trono
L’apertura del Festival ha avuto come scenario Palazzo del Trono. La prima serata ha unito arte e musica con l’inaugurazione della mostra “Tele, pupazzi e disegni” di Marcello Ciampa e, soprattutto, con il concerto di Raphael Gualazzi.
Il giardino di Palazzo del Trono ha accolto un pubblico numeroso per uno degli appuntamenti principali del programma. Piano, jazz, blues e soul hanno accompagnato una serata nella quale Gualazzi ha messo in mostra tutta la sua qualità musicale.
Il programma avrebbe dovuto proseguire sabato con le iniziative dedicate al mare, alla pesca e alla tutela ambientale. La seconda giornata è stata però annullata a causa delle avverse condizioni meteorologiche, costringendo gli organizzatori a rinunciare agli appuntamenti previsti.
Il Porto turistico preso d’assalto
Il Festival è ripartito domenica per il gran finale al Porto turistico di Cetraro, trasformato per una sera nel centro della manifestazione e letteralmente preso d’assalto da cittadini, visitatori e turisti.
Uno dei momenti centrali è stato il talk dedicato al Gambero Rosso e alle prospettive legate alla valorizzazione del prodotto. Al confronto hanno preso parte il sindaco Giuseppe Aieta, il brand manager del Conservatorio Filippo Arlia, il direttore artistico Antonio Spaccarotella, la presidente del Consiglio comunale Emanuela Matta, la nutrizionista Ilaria Testa, don Ennio Stamile, la consigliera provinciale Gabriella Luciani, lo chef Enzo Barbieri e l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo.
Al centro della discussione il valore del Gambero Rosso di Cetraro, analizzato non soltanto dal punto di vista gastronomico e nutrizionale, ma anche sotto il profilo economico. Un prodotto strettamente legato al lavoro dei pescatori cetraresi e che l’Amministrazione comunale punta a trasformare sempre di più in un elemento riconoscibile dell’identità della città.
Enzo Barbieri, degustazioni e il gran finale
Dalle parole si è quindi passati ai sapori con lo show cooking dello chef Enzo Barbieri, affiancato dalla nutrizionista Ilaria Testa. Da una parte le possibilità offerte dal Gambero Rosso in cucina, dall’altra le sue caratteristiche e proprietà nutrizionali.
A impreziosire la serata anche la presenza della Fondazione Italiana Sommelier, mentre i ragazzi della Sagra del Pesce si sono occupati dei fritti offerti in degustazione ai numerosi partecipanti.
Il porto è rimasto affollato fino a tarda sera. A chiudere la manifestazione ci ha pensato Italia Game Show, condotto da Alessandro Greco, con musica, intrattenimento e spettacolo. La serata è stata presentata da Francesco Occhiuzzi.
Aieta: terza edizione e ritorno di Modamare
Il successo dell’edizione 2026 ha già proiettato gli organizzatori verso il futuro. Il sindaco Giuseppe Aieta ha annunciato che il lavoro per la terza edizione del Festival del Gambero Rosso partirà praticamente subito, facendo tesoro anche dei suggerimenti arrivati durante la manifestazione dall’assessore Gianluca Gallo, dallo chef Enzo Barbieri e dagli altri protagonisti del confronto.
Ma Aieta ha lanciato anche un altro annuncio: l’intenzione di lavorare per riportare sul Porto turistico Modamare, manifestazione ideata da Francesco Occhiuzzi, che per 19 edizioni ha rappresentato uno degli eventi più importanti del Tirreno cosentino e di tutta la Calabria intera. Il primo cittadino ha infine ringraziato il Conservatorio “Saverio Arlia”, Filippo Arlia, Antonio Spaccarotella, l’intera macchina organizzativa e i volontari impegnati nella riuscita dell’evento.
Il Gambero Rosso verso la De.Co.
Il Festival lascia inoltre un risultato destinato ad andare oltre le singole serate. Come annunciato dalla presidente del Consiglio comunale Emanuela Matta, è già pronta la procedura per ottenere la De.Co., la Denominazione Comunale, per il Gambero Rosso di Cetraro.
Un passaggio con il quale l’Amministrazione intende rafforzare ulteriormente il legame tra il prodotto e la città, costruendo attorno al Gambero Rosso un’identità riconoscibile anche dal punto di vista turistico e commerciale.
È probabilmente questo il risultato più significativo lasciato dalla seconda edizione: il Festival non vuole essere soltanto un appuntamento nel calendario degli eventi, ma il punto di partenza di un progetto più ampio. Cetraro punta a diventare sempre di più la città del Gambero Rosso.

