Duelle Futsal Cetraro, mister De Marchi si presenta: «Qui per continuare a crescere con la squadra»

È stata la classica prima pietra stagionale, poggiata per dare il via alla cantierizzazione del nuovo corso della Duelle Futsal Cetraro nel campionato di Serie B. Si è iniziato, pertanto, dall’opera di costruzione della panchina, affidando il ruolo di allenatore a un tecnico di alto profilo e che conoscesse la cadetteria. Autore di tanti successi nell’ultimo biennio nel catanzarese con la formazione del Nausicaa: Coppa, Supercoppa e una promozione in B coi blaugrana, più un onorevole quarto posto con la suddetta squadra. Dapprima, però, la cavalcata coi Casali del Manco, con la promozione in B e due salvezze. Marco De Marchi, nuovo timoniere adesso dei tirrenici, si presenta alla città attraverso le colonne di Cetraro in Rete, carico di entusiasmo.

Mister, benvenuto a Cetraro. Cosa l’ha convinta ad accettare la proposta della Duelle Futsal?

«Innanzitutto grazie di cuore del benvenuto e il mio bentrovati. Con la società c’erano stati già dei contatti negli anni passati, ma le nostre strade non potevano incontrarsi. Io ero impegnato in un progetto che avevo intrapreso con la Nausicaa e volevo portarlo a termine. Loro hanno continuato a far bene e gettare delle basi importanti. Come spesso, poi, giustamente accade nel nostro sport, alcuni cicli finiscono. Così abbiamo potuto far incontrare le nostre strade. Per me è sempre importante il progetto che una società mi propone. Qui ci sono le componenti per far bene e far nascere qualcosa di duraturo che abbia delle basi solide. Non parlo solo della prima squadra, ma della volontà di crescita della società e della comunità a 360°. Io mi sono messo a completa disposizione in maniera trasversale. Così, eccomi qua».

Come ci si approccia a un campionato di Serie B, che per una piazza come Cetraro rappresenta una novità assoluta, essendo per la prima volta nella sua storia partecipe di un palcoscenico di livello nazionale?

«Ci si approccia con una mentalità completamente diversa da quella che una squadra e una società utilizzano per i campionati regionali. Le tematiche cambiano completamente. Noi dobbiamo affrontarla con l’umiltà della matricola ma con la consapevolezza di chi siamo. Un assaggio della differenza fra regionale e nazionale è stato già vissuto con la Coppa Italia e le fasi nazionali dei playoff lo scorso anno. Da lì credo si sia iniziato a capire la differenza, anche se le squadre erano comunque di C1 e non di B. Se volessimo utilizzare il calcio a 11 come termine di paragone, sarebbe come fare un salto non di una ma di tre categorie in avanti. Ci saranno momenti positivi ed inevitabilmente momenti negativi. È molto importante che la comunità ci stia vicino e ci faccia sentire sempre il suo apporto. Noi dovremo fare di tutto per ricambiare il loro attaccamento ai colori sociali, dando il 110%».

Il suo curriculum parla chiaro e diversi volti nuovi rafforzeranno un roster niente male. Dove può e vuole arrivare questa squadra?

«Con i presidenti Terranova e La Valle e il direttore Guido abbiamo cercato di mettere i tasselli giusti per poter dare continuità alla crescita. In rosa abbiamo 5 elementi nuovi rispetto allo scorso anno. Dovremo fare in modo, con lo staff, di trovare la quadra nel minor tempo possibile e integrare vecchi e nuovi. Il mio curriculum lasciamolo lì dove si trova. Ogni anno è una nuova avventura e un nuovo progetto da continuare o, come quest’anno, iniziare da capo. Sarò ripetitivo ma dico sempre che conosco una sola strada per poter fare bene: il lavoro. È solo quello che fisserà realmente i nostri obiettivi e i nostri traguardi. Dobbiamo tutti lavorare per il bene di Cetraro e sudare perché questo avvenga. La maglia va sudata, e sudata “bene”. L’obiettivo iniziale resta sempre quello: dare tutto negli allenamenti, nei 40 minuti del sabato e alzare la testa solo quando suona la sirena. Lì tireremo le somme».

La stagione parte a razzo. Si comincia con la Pirossigeno Cosenza per il primo turno della Coppa Divisione, squadra che rappresenta la città bruzia e la sua vasta provincia nel massimo campionato nazionale. Meglio di così, per orgoglio e senso di appartenenza, non poteva andare…

«Vero. Iniziamo col botto! La Pirossigeno non solo è una squadra di Serie A ma, a mio parere, quest’anno ha costruito un organico completamente diverso dagli altri anni e questo li porterà certamente ad occupare stabilmente le prime posizioni del campionato. Sarà un po’ un Davide contro Golia, ma comunque una bella vetrina per Cetraro. Poi il secondo turno con un’altra squadra di A2 come l’Acri, che ha dimostrato in questi anni di poterci stare benissimo in certi palcoscenici. Ma il vero inizio con il botto sarà in campionato: nelle prime quattro giornate affronteremo le squadre che, a dire degli addetti ai lavori, ambiscono al salto di categoria. In testa a tutte proprio la Diaz Bisceglie, che affronteremo nel nostro battesimo di stagione. È per allora che dovremo farci trovare pronti. La stagione è lunga e non dobbiamo fermarci mai. Dobbiamo lavorare per toglierci le nostre soddisfazioni e continuare a crescere nel tempo».