Duelle Cetraro quasi sulla linea del traguardo che porta alla doppia finale per l’approdo nella Serie A2 di futsal. Servirà però compiere un’autentico sforzo nelle mura del Palagiordanelli (che si preannuncia caldissimo) per avere la meglio sui siciliani della Mistral Palermo nella gara di ritorno della semifinale Playoff di Serie B in programma sabato alle ore 16:00. All’andata un 4-4 divertente e da brividi. Merito di una Duelle sempre sul pezzo, nel complesso della stagione, grazie al lavoro impeccabile svolto sul mercato dal direttore sportivo Luigi Guido (nella foto in mezzo ai presidenti La Valle e Terranova), capace di inserire nella finestra invernale ulteriori tasselli come Caffarelli e Monterosso. Senza voler dimenticare il lavoro sul campo della parte tecnica per arrivere a tutto ciò. Prima con De Marchi che ha permesso alla squadra di giocarsi i playoff da una posizione invitante di classifica dopo il 2° posto conquistato in campionato; e, adesso, con Tuoto e il suo vice Terranova: in gioco per il grande sogno chiamato Serie A2 attraverso questi spareggi. Noi di Cetraro in Rete, dopo le dichiarazioni in avvio di stagione sulle nostre colonne, abbiamo ritrovato e intervistato il ds della Duelle futsal Luigi Guido, forte delle esperienze nella massima serie con il Polistena e poi in Serie A2 col medesimo team rossoverde, Magic Crati Bisignano: squadra della sua città; ed Acri.
Direttore, cominciamo col dire che la Duelle Cetraro, grazie al suo operato ed esperienza in qualità di ds anche nella massima serie, è salita alla ribalta anche nel primo campionato di Serie B della storia. Squadra costruita bene ed in lotta per la Serie A2. Le chiedo: quanto sia stato difficile fare mercato, se lo è stato, di questi tempi?
«Grazie per le belle parole. Sicuramente al primo anno in un campionato nazionale non è mai semplice fare mercato, soprattutto per una società che si affaccia per la prima volta alla Serie B. Però la Duelle Cetraro aveva una base molto solida: diversi giocatori provenivano dalla stagione precedente, conclusa con la vittoria dei playoff di C1 e la storica promozione. Questo ci ha dato continuità e identità. Le difficoltà maggiori sono arrivate proprio dal salto di categoria. Quando si entra nel nazionale, molti giocatori e procuratori sono inizialmente diffidenti e tendono a indirizzare i profili più importanti verso società più blasonate o con una storia consolidata in categorie superiori. Inoltre, il nostro mercato è partito anche con un po’ di ritardo, perché fino a un certo punto non era ancora chiaro quale campionato avremmo disputato. Io sono arrivato alla Duelle a metà giugno e in quel momento diversi calcettisti avevano già preso accordi altrove, quindi organizzare tutto in poco tempo non è stato facile. Nonostante questo, credo sia stato fatto un ottimo lavoro: abbiamo costruito una squadra competitiva, mantenendo l’ossatura vincente e inserendo giocatori funzionali al progetto. Il fatto che oggi siamo in lotta per traguardi importanti dimostra che la programmazione e le scelte fatte sono state corrette».
Siamo giunti alle ultime battute conclusive di questi Playoff. Se tutto andrà bene, facendo tutti gli scongiuri del caso, la Duelle potrebbe giocare altre tre partite, il ritorno di domani e l’eventuale finale. La Mistral Palermo nella gara d’andata ha dimostrato di essere una signora squadra al pari dei biancoblù. Cosa serve per arrivare all’atto “finale” ? E non trova che magari i siciliani potrebbero avere delle difficoltà, specie nelle scorribande con La Barbera, Fuentes e Murò, in un palazzetto come il “Giordanelli”?
«Siamo arrivati alle battute finali di questi playoff e, per conquistare la Serie A2, in questo momento non basterà soltanto disputare gare perfette. Servirà qualcosa in più: cuore, voglia, spirito di sacrificio e soprattutto senso di appartenenza. Devo dire che questi ragazzi stanno dimostrando tutto questo ogni giorno. Lo si vede nelle partite che abbiamo disputato finora, negli allenamenti e anche nei loro sguardi. C’è grande determinazione e la società, negli ultimi mesi, sta facendo davvero di tutto per non far mancare nulla al gruppo. La Mistral Palermo vista nella semifinale d’andata è una grandissima squadra, probabilmente una delle più forti dell’intera Serie B nazionale, considerando tutti i gironi. Non a caso ha disputato anche la finale di Coppa Italia nazionale contro l’Ardea. È una formazione completa, con giocatori di qualità e grande esperienza. Sicuramente il “Giordanelli” può rappresentare un fattore importante e magari mettere un po’ di pressione agli avversari, soprattutto in un ambiente caldo come il nostro. Però, sinceramente, credo che quando una squadra ha giocatori forti riesca ad esprimersi bene in qualsiasi campo, sia esso largo, stretto, lungo o corto. E questo lo abbiamo dimostrato anche noi nella gara d’andata. Sarà una sfida durissima, equilibrata, dove a fare la differenza saranno i dettagli e probabilmente vincerà chi sbaglierà meno. Per questo motivo mi sento di chiedere l’aiuto del nostro pubblico: sabato il palazzetto dovrà essere una bolgia e i tifosi dovranno essere il sesto uomo in campo».
Vorrei stuzzicarla un po’. Dallo scontro tra Roma e Casertana verrà fuori l’altra finalista per la Serie A2. All’andata i campani sono riusciti ad imporsi nella capitale, contro una squadra che è composta dai canterani della Roma che milita in Serie A. Quale delle due le piacerebbe incontrare?
«Se sono arrivate fin qui, vuol dire che entrambe hanno grandissimi valori. Parliamo di due squadre forti, organizzate e costruite per vincere, quindi un’eventuale finale, contro una o l’altra, sarebbe comunque difficilissima. Se proprio devo scegliere, forse direi la Roma 1927, per la storicità della società, per il blasone e anche per il fascino che avrebbe giocarsi una finale contro un club così importante. Sarebbe bello per tutto l’ambiente Duelle Cetraro e darebbe ancora più prestigio al percorso che questi ragazzi stanno facendo. Detto questo, non vogliamo assolutamente sognare a occhi aperti. In questo momento la nostra testa è concentrata esclusivamente sulla Mistral Palermo. Con umiltà, rispetto e massima attenzione stiamo preparando la gara di domani, perché sappiamo bene quanto sarà dura. Poi, eventualmente, penseremo a una finale. Adesso dobbiamo restare concentrati sul presente. Colgo anche l’occasione per ringraziare personalmente Cetraro in Rete per la visibilità e l’attenzione che sta dando alla nostra realtà. Sabato avremo bisogno di tutti: squadra, società, tifosi e città uniti verso un unico obiettivo. Forza Duelle!».
