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Don Ennio Stamile saluta la Comunità di san Benedetto

Last updated on 26 Febbraio 2017

“Domani sera (oggi, ndr), Solennità del Corpus Domini, saluterò la Comunità di san Benedetto, per dedicarmi a tempo pieno all’impegno regionale con Libera.

DonEnnioStamileSento vivo il bisogno di ringraziare tutti coloro che in questi quindici anni hanno condiviso con me le gioie, le fatiche e le sofferenze del servizio pastorale che, pur con tanti miei limiti, ho cercato di rendere a questa Comunità. Ringrazio i confratelli, in modo del tutto speciale don Sebastiano, don Marc, don Olivier, don Alfredo, don Ippolito, fratelli africani che per motivi di studio hanno trascorso qualche anno con me. P. Bobby, l’allora seminarista, ora confratello, don Loris, i due cari seminaristi Giuseppe e Guido, ormai prossimi anche loro al sacerdozio. Le suore Battistine. Vorrei, davvero abbracciare e ringraziare tutti i miei collaboratori, catechisti, animatori AC ed Oratorio, coro parrocchiale, capi Scout, membri Caritas, Comitato Monte Serra, l’associazione “Sorgente di Vita”, le Amministrazioni comunali che sono susseguite in questi anni, la Pro Loco, l’associazione “San Benedetto”, con la quale abbiamo realizzato un altare per la statua San Benedetto in Argentina ed un grande progetto in corso di realizzazione per i bambini più disagiati in Africa.

Come sempre accade la grazia di Dio ha agito attraverso le nostre povere persone ed abbiamo messo in campo tante iniziative pastorali e culturali. Ne vorrei ricordare solo alcune: la riorganizzazione pastorale della Parrocchia, con la nascita del gruppo Caritas, e del gruppo AGESCI che quest’anno festeggia i dieci anni; una missione popolare; una crescita costante nella partecipazione all’Eucarestia domenicale; la nascita di “Casa Chiara”, nel centro storico, la casa per ragazze madri che da quest’anno ospiterà anche donne immigrate; la nascita dell’Ordo Viduarum, dell’emporio Caritas “Suor Crocifssa Militerni”; l’avvio del processo di beatificazione della stessa suor Crocifissa; le settimane della cultura benedettina; la pubblicazione di diversi volumi e di 5 Via Crucis; l’impegno costante negli anni a ricordare i personaggi che hanno contribuito a rendere più luminosa la storia di questa Città; la nascita dell’associazione teatrale “Il Sipario”; il recupero e restauro di statue, tele, ed arredi sacri; il rifacimento della facciata della chiesa Madre ed il recupero della preziose balaustre con il nuovo ambone in legno massello; il rifacimento dell’impianto audio fonico e della centralina delle campane, dell’impianto di illuminazione, il rifacimento di molti infissi, ancora non ultimati, nell’edificio parrocchiale di San Benedetto ed il restauro dell’organo a canne; la ristrutturazione della sede Agesci; della Chiesa di San Nicola per l’intonaco interno, dell’impianto audio ed elettrificazione delle campane della stessa chiesa; del rifacimento delle cappelle di Lecara, Madonna della strada, Santo Ianni, (quest’ultima per volontà ed impegno della compianta dottoressa Giordanelli) e di San Giuseppe in Ceramile; del campetto di calcio nella stessa contrada, che sarà inaugurato a giugno prossimo; degli innumerevoli lavori al Santuario di Monte Serra compresa la realizzazione dell’altare esterno, del totale rifacimento del piano superiore della struttura e del piazzale adiacente la chiesa; la realizzazione di opere d’arte (bassorilievi, tele, ecc.) commissionate al nostro artista Salvatore Abbate ed altro ancora.

È stata un’esperienza straordinaria dove ho avuto la possibilità di imparare davvero tanto. Ancora una volta, ribadisco che il servizio parrocchiale è una grande scuola di umanità innanzitutto per il parroco, che qui impara a riconoscere i propri limiti e quanto sia grande la Provvidenza di Dio, “la più sicura delle Banche”, come amava definirla il beato Alfonso Maria Fusco, fra qualche mese proclamato santo.

Come non ricordare persone straordinarie, che mi hanno accolto a quella particolare cattedra di umanità che è la sofferenza. Grazie soprattutto a voi che mi avete dato una grande testimonianza di fede. Grazie infine, a tutte quelle persone care con le quali ho condiviso una sincera e bella amicizia che ora godono della visione beatifica di Dio: Mariella Servidio, Giuseppe Picarelli (compa Peppo), Gino Leporini, Piero Zavatto, Gennaro Onorato, Ferdinando Abbate, Antonio Cupello, Assunta Matta, Annalisa Pasqua, Adelina Tundis, Salvatore Esposito (Turillo), Mario Antonuccio, Giuseppe Ricucci, Luca Antonuccio, Angelo Servidio, Lina Mondello, Giacinto De Caro, Giovanna Russo, Giovannina Ricco, Gisella Tripicchio, Annalisa Giordanelli….
Custodirò il loro ricordo e voi tutti che mi siete stati accanto in questi anni, come perla preziosa con la quale il buon Dio ha voluto impreziosire la mia vita.

Che il Signore vi benedica tutti.

Don Ennio”.

Fonte: Facebook

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