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Domenico Oranges nella chiesa di s. Maria dell’Olmo a Castiglione Cosentino

A Castiglione Cosentino, nella chiesa dei ss. Nicolò e Biagio, nota pure come s. Maria dell’Olmo, in fondo alla navata di sinistra è una cappella che, in mezzo a un fregio a stucco, conserva un dipinto piuttosto interessante.

Castiglione-Cosentino-–-Chiesa-dei-ss.-Nicolò-e-Biagio-–-Fronte

Il tema del dipinto riprende, a ben vedere, una “Visione mistica di s. Gaetano Thiene” ed illustra l’episodio, accaduto la notte di Natale del 1517, in cui mentre il santo orava, nella cappella del Presepe di s. Maria Maggiore in Roma, la Vergine gli apparve e gli posò il Bambino tra le braccia.

Castiglione-Cosentino-–-Chiesa-dei-ss.-Nicolò-e-Biagio-–-Cappella

Il dipinto, che non risulta menzionato da alcuna guida, mi sembra invece un’opera riuscita, ascrivibile alla mano del maestro cosentino Domenico Oranges (1710 – 1788); che potrebbe averlo eseguito intorno al 1760: prossimo, ovverosia, al s. Bruno (1758) del Duomo di Cosenza ed alla Sacra Famiglia (1765) della chiesa di s. Agostino di Cosenza.

Castiglione-Cosentino-–-Chiesa-dei-ss.-Nicolò-e-Biagio

Se non bastasse lo stile un poco aspro e risentito del disegno ed il timbro inconfondibile del fondo rosso fulvo della tela, a confortare tale attribuzione, soccorre ancora qualche altro dettaglio illuminante.

Visione-mistica-di-s.-Gaetano-Thiene

Il putto in fondo a destra, nella tela di Castiglione Cosentino, risponde al canone corrente, nella pittura dell’Oranges, di imbacuccare la testa del fanciullo con una sorta di parrucca bionda riccioluta, che ne involge il capo lasciando in vista l’ampia ed alta fronte.

Visione-mistica-di-s.-Gaetano-Thiene

La figura della Vergine, nella tela di Castiglione Cosentino, riprende poi bastantemente il tipo di Madonna anche ritratta nella Sacra Famiglia della chiesa di s. Agostino di Cosenza: specie nel modo originale di trattare il velo giallo accartocciato, che le ricopre il capo annodandosi svogliato sopra il petto.

Carlo Andreoli

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