CiRNews.it | Cetraro In Rete

L’informazione che mancava

L’Arte e oltre, di Carlo Andreoli

Deodato Guinaccia nella chiesa di s. Francesco di Paola a Cosenza

La chiesa di s. Francesco di Paola venne eretta, a Cosenza, nel 1510; sopra un terreno ceduto all’Ordine dei Minimi dalla nobile famiglia De Matera. Essa raccolse, già nel ‘500, un numero ristretto ma qualificato di dipinti: come il trittico dell’altare maggiore, eseguito in parte, sulla fine del ‘400, da Cristoforo Faffeo per la chiesa preesistente della Madonna di Loreto; una tavola di Pietro Negroni, del 1551, che raffigura una “Madonna col Bambino e ss. Luca e Paolo”; ed ancora un dipinto molto raro, attribuito tradizionalmente a Deodato Guinaccia (Napoli not.1570-85), una “Ascensione di Gesù”, che si potrebbe collocare circa nel decennio 1570-80.

Cosenza – Chiesa di s. Francesco di Paola – Cappellone laterale

Nel 1720, la chiesa fu “ridotta alla moderna” dall’architetto napoletano Giovanni Calieri o Calì; ma l’intervento preservò un ampio cappellone laterale, di gusto ancora cinquecentesco, che s’affaccia con due fornici sull’unica navata. E sopra una parete di codesto cappellone si conserva, oggi, il dipinto del Guinaccia, restaurato nella metà degli anni ’70. Dipinto che, pur essendo testimonianza rara in Calabria d’un autore molto raro, non mi pare sia stato oggetto d’onorevole menzione.

Cosenza – Chiesa di s. Francesco di Paola – Ascensione di Gesù (Deodato Guinaccia, c. 1570-80)

L’opera, pur essendo corrosa dal tempo, si presenta ancora abbastanza leggibile; tanto da lasciare che si colga l’innegabile talento d’un maestro – napoletano di nascita e messinese d’adozione – il quale seppe fondere nella sua pittura mescidanze varie ed intriganti: da Polidoro Caldara a Marco Pino, fino ad assorbire – come s’evince dalla tessitura cromatica del dipinto cosentino – la maniera toscana d’un Francesco Salviati.

Cosenza – Chiesa di s. Francesco di Paola – Ascensione di Gesù (Deodato Guinaccia, c. 1570-80) – Part.

L’Ascensione di Cosenza s’articola in due campi visivi separati. Nel registro superiore centinato si libra la potente figura d’un Gesù che, nel vento divino che gli agita le vesti e scuote la fluente sua capigliatura, acquista un vigore d’espressione che ne fa sapido saggio degli esiti della voga raffaellesca nel repertorio d’arte siciliano del secondo Cinquecento.

Cosenza – Chiesa di s. Francesco di Paola – Ascensione di Gesù (Deodato Guinaccia, c. 1570-80) – Part.

Ma un interesse indubitabile connota pure la serie di figure che s’assiepa nel registro inferiore. Ove l’urgenza di mostrare la gamma variegata di tipi e d’espressioni trova nel modellato plastico gustoso e nel vivace accostamento dei colori un motivo d’arte singolare, che fa dell’opera un numero importante del catalogo d’arte del Guinaccia.

Carlo Andreoli

Scroll Up