Clima di confronto e collaborazione istituzionale a Cetraro, dove una delegazione di Forza Italia ha incontrato ieri il sindaco Giuseppe Aieta per discutere delle principali questioni che interessano la città. Nel corso dell’incontro, la delegazione del partito, composta dai consiglieri comunali Gabriella Luciani e Giovanni Del Trono, e dai dirigenti Tommaso Cesareo e Salvatore Zicca, ha presentato una serie di proposte riguardanti viabilità, turismo, agricoltura, dissesto idrogeologico (con particolare attenzione alla strada di collegamento Borgo–Centro storico), porto e gestione dei rifiuti. Tutti temi che il Sindaco Aieta sta già affrontando da tempo insieme alla sua Amministrazione.
«A tutte le problematiche elencate – si legge nel comunicato del partito azzurro– abbiamo affiancato le probabili soluzioni. Abbiamo registrato con soddisfazione la piena condivisione del sindaco, al quale abbiamo detto che alcuni punti possono essere realizzati in tempi relativamente brevi. È chiaro che, pur restando forza di opposizione, il nostro compito è anche quello di proporre e vigilare sull’azione amministrativa»
La risposta del Sindaco Aieta
Il Sindaco Aieta, accogliendo positivamente l’incontro, ha risposto oggi con un comunicato che riportiamo integralmente: «Desidero esprimere il mio sincero apprezzamento per l’incontro che Forza Italia, attraverso il suo segretario politico Giovanni Del Trono – in delegazione con la consigliera Luciani, l’ex vicesindaco Cesareo e il dirigente Zicca – ha voluto promuovere, dimostrando senso istituzionale e volontà di contribuire attivamente alla vita della nostra città. Il fatto che la richiesta sia arrivata da un partito che, attraverso il proprio segretario politico, ha espresso il candidato sindaco contrapposto alla mia candidatura rende questo gesto ancora più significativo. In un tempo in cui il confronto politico rischia spesso di degenerare in sterile contrapposizione, è fondamentale riaffermare il valore del dialogo tra maggioranza e minoranza. Non si tratta di rinunciare alle proprie idee o posizioni, ma di riconoscere che il bene comune si costruisce anche attraverso il rispetto delle differenze e la capacità di trovare punti di convergenza. Il rapporto tra chi governa e chi esercita il ruolo di controllo e proposta deve essere fondato su responsabilità, ascolto e maturità politica. E l’incontro con FI ha dimostrato che, quando si mette al centro la città, le appartenenze possono lasciare spazio a un confronto virtuoso, che è l’unico strumento capace di seppellire il vuoto pneumatico della politica di cortile. Questo è il metodo che intendo perseguire: un metodo che non esclude nessuno, che valorizza ogni contributo e che guarda al futuro con spirito costruttivo. La crisi che stiamo affrontando richiede unità d’intenti, visione condivisa e capacità di agire insieme. Resto disponibile a proseguire su questa strada, certo che il dialogo tra istituzioni, forze politiche e cittadini sia la chiave per restituire fiducia a una città spenta e senza desideri. Come sindaco credo fermamente che la crisi che stiamo attraversando – economica, sociale, culturale e politica – possa essere affrontata solo con uno spirito di corresponsabilità. D’altra parte, chi come me è cresciuto nei partiti sa che la politica nasce dove gli uomini si incontrano per discutere e agire insieme, anche contrapponendo con forza le proprie tesi, ma perseguendo tenacemente la migliore sintesi per la città. Sul piano dei contenuti, molte delle questioni sollevate da FI hanno trovato condivisione, non fosse altro che per averle già affrontate e, molte delle quali, avviate a definizione. D’altra parte, il metodo che stiamo seguendo con la maggioranza politica e consiliare che mi sostiene è proprio quello del continuo confronto sui tanti dossier aperti, che da tempo attendevano soluzioni e che in soli quattro mesi o abbiamo già risolto, o abbiamo avviato a soluzione. Questa è una fase storica nella quale le idee non chiedono permesso: entrano e diventano protagoniste; al contrario, chi idee non ne ha continuerà a galleggiare in attesa della deriva. Proprio per questo, e proprio perché abbiamo ben chiara la destinazione della città, nelle prossime settimane metteremo in campo la nostra idea sul centro storico, per poi passare alla marina e alle contrade».
