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Ciro Cosenza presenta il suo ultimo libro

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Sarà presentato il 26 luglio alle ore 19.00 nei giardini di Palazzo del Trono la recente fatica letteraria dello scrittore calabrese Ciro Cosenza ALLA RICERCA DELLA MEMORIA PERDUTA – Cento anni di storia in Riviera raccontati in modo diverso. L’iniziativa, organizzata dalla Pro loco di Cetraro, prevede tra gli altri gli interventi del presidente della […]

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Sarà presentato il 26 luglio alle ore 19.00 nei giardini di Palazzo del Trono la recente fatica letteraria dello scrittore calabrese Ciro Cosenza ALLA RICERCA DELLA MEMORIA PERDUTA – Cento anni di storia in Riviera raccontati in modo diverso.

L’iniziativa, organizzata dalla Pro loco di Cetraro, prevede tra gli altri gli interventi del presidente della Pro loco Civitas Citrarii, di Rosa Randazzo e dell’assessore alla cultura Fabio Angilica.

Il volume racconta cento anni di storia dei paesi della Riviera dei Cedri. L’autore ripercorre sul filo della memoria gli eventi principali della storia dei paesi della riviera, le loro tradizioni, lo stile di vita e soprattutto le trasformazioni sociali, economiche e territoriali.

La microstoria di un territorio relativamente ristretto che non fa distinzione rigida tra storia, tradizioni, mentalità, economia, scuola, sport… Una pluralità di significati che si intersecano tra di loro e tra cui fa capolino la grande storia.

La microstoria che dischiude alla comprensione della grande Storia, che la rende umana, più comprensibile, che dà rilievo alle modalità diverse in cui si presenta localmente un fenomeno storico di importanza generale, che fa emergere diverse interpretazioni di eventi analizzati su scala maggiore: la Calabria di San Francesco di Paola, il periodo giolittiana, la grande guerra, il Fascismo, la guerra d’Etiopia, il 1943, il secondo dopoguerra, il boomm economico.

Il libro è particolarmente importante per una comunità eterogenea, qual è quella della Riviera dove oggi vivono gomito a gomito persone che hanno una cultura diversa, diversa religione, diversa lingua, diverse memorie. La conoscenza della storia dei luoghi comuni diviene quindi la base su cui costruire una nuova appartenenza, aiuta a superare incomprensioni e diffidenze e apre al dialogo.

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AUTORE DEL POST: Denise Grosso




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