Si è svolto oggi 19 aprile 2026 alle ore 12:15 un atteso incontro pubblico presso la Chiesa Madre di San Benedetto Abate. Al centro della discussione il tema prioritario della sicurezza dell’edificio sacro e la salvaguardia dell’incolumità di tutti i fedeli e dei cittadini.
L’incontro è stato preceduto dalla celebrazione liturgica domenicale durante la quale Don Pantaleo con tono commosso ma fermo nell’omelia ha parlato direttamente al cuore della comunità. Il parroco ha chiesto ai fedeli di ritrovare la forza nella fede per accettare questa prova difficile (la Chiesa verrà chiusa, ndr) esortandoli a guardare con speranza al percorso che si traccia da oggi in avanti. Il parroco ha poi espresso profonda gratitudine per la solidarietà e la vicinanza fattive manifestate dalla Diocesi e dal Comune evidenziando come la centralità della parrocchia trovi oggi forza e difesa in un impegno corale e condiviso.
Proprio su questo solco di condivisione si è innestato l’intervento del Sindaco Giuseppe Aieta il quale convenendo sulla complessa situazione vissuta dal parroco ha manifestato con alto senso di responsabilità vicinanza e supporto costante in questa delicata fase di cui è investita l’intera comunità.
A seguire alla riunione presieduta dal Parroco pro tempore hanno preso parte il Direttore dell’Ufficio Tecnico e Beni Culturali della Diocesi di San Marco Argentano – Scalea Don Gianfranco Belsito, l’Architetto Giuseppe Terranova e l’Ingegnere Giuseppe Leporini.
Sotto il profilo tecnico i professionisti hanno illustrato gli esiti dei primi rilievi confermando che l’analisi proseguirà già martedì prossimo con un sopralluogo specialistico del geologo per approfondire il quadro diagnostico. Parallelamente è stata confermata la disponibilità di un finanziamento di 800 mila euro risorsa essenziale per avviare l’iter operativo al quale seguiranno tutte le procedure previste per legge.
In un’ottica di trasparenza è stata annunciata inoltre la costituzione di un Comitato Cittadino che seguirà l’evoluzione della vicenda fungendo da ponte tra tecnici, istituzioni e parrocchia.
“Le decisioni non si prendono da soli: ogni passo verrà discusso e vagliato insieme alla comunità” ha sottolineato Don Pantaleo. Mentre si avvieranno tutte le procedure di analisi, monitoraggio e progettazione dei lavori la comunità parrocchiale valuterà da subito l’ospitalità presso strutture vicine per garantire la piena continuità dei servizi pastorali e delle celebrazioni affinché la vita della comunità parrocchiale non subisca interruzioni.
L’incontro si è concluso con l’impegno solenne di restituire alla città una Chiesa Madre sicura valorizzata e risanata nelle sue fondamenta affinché possa tornare ad essere il cuore identitario dell’intera comunità.
