Cetraro si prepara a rendere omaggio a una delle figure più luminose della sua storia. Oggi, alle ore 16.30, nella cornice storica di Palazzo del Trono, si terrà un evento dedicato al dottor Gino Iannelli, medico cetrarese ricordato non solo per il suo valore umano e professionale, ma anche per il contributo straordinario offerto alla storia della medicina ed al quale oggi è dedicata la memoria del nosocomio cittadino.
La figura di Iannelli rappresenta infatti molto più di una memoria cittadina. Negli anni ’40, all’interno del piccolo ospedale del territorio, il medico seppe intuire soluzioni chirurgiche che la medicina mondiale avrebbe pienamente compreso e sviluppato solo molti decenni più tardi. Una visione avanzata, maturata lontano dai grandi centri accademici, ma capace di collocare Cetraro e la Calabria dentro un capitolo di grande rilievo scientifico.
A rendere ancora più significativo il valore della sua opera sono le recenti scoperte documentali. Presso il Museo della Memoria di Paola sono state infatti rinvenute dodici pagine autografe che attesterebbero come Iannelli avesse già descritto una tecnica mini-invasiva antesignana della moderna laparoscopia. Una rivelazione di enorme importanza, che restituisce alla comunità cetrarese il profilo di un medico capace di guardare oltre il proprio tempo. Durante la manifestazione di oggi, anche Cetraro renderà omaggio a livello fotografo al dottor Iannelli, grazie alla mostra delle sue immagine, raccolte dal prof. Carlo Andreoli.
Ma la grandezza di Gino Iannelli non si esaurisce nell’ambito scientifico. La sua storia è anche quella di un uomo profondamente legato alla propria terra. Pur avendo ricevuto proposte prestigiose in altre città italiane, scelse di restare a Cetraro, di mettere le proprie competenze al servizio della sua gente e di contribuire alla nascita del primo ospedale cittadino. Una scelta di appartenenza, ma anche di responsabilità, fatta accanto ai più fragili e a chi aveva maggiore bisogno di cura.
Ricordare oggi Gino Iannelli significa dunque riportare alla luce un esempio di talento, visione e umanità. Significa ribadire che l’innovazione può nascere anche in una piccola comunità affacciata sul Tirreno, quando competenza, coraggio e amore per il proprio territorio si incontrano.
Il convegno di Palazzo del Trono sarà quindi un momento di memoria, ma anche di consapevolezza. Perché il nome di Gino Iannelli appartiene a Cetraro, ma il suo contributo parla alla medicina italiana e alla storia di un’intera comunità che oggi sceglie di custodirne e trasmetterne l’eredità.
