Cetraro celebra i Calabresi Straordinari: “Una nuova narrazione della Calabria”

Ieri sera, il distretto CAME di Cetraro marina è stato il cuore pulsante della terza edizione del Premio “Calabresi Straordinari”. Una cornice elegante e gremita di pubblico ha accolto un evento che, anno dopo anno, cresce in prestigio e partecipazione, confermandosi tra le manifestazioni più sentite e significative del territorio.

A salire per primo sul palco – magistralmente gestito dalla conduttrice e giornalista Francesca Russo e allietato dall’accompagnamento dei musicisti del Conservatorio “P.I. Tchaikovsky” di Nocera Terinese – è stato Matteo Viggiano, amministratore delegato del gruppo CAME, il quale ha voluto condividere sin da subito il senso profondo dell’iniziativa.

Le dichiarazioni di Matteo Viggiano

«Calabresi Straordinari – ha precisato – significa contribuire a costruire una nuova narrazione della Calabria. Una Calabria fatta di persone eccezionali, che fanno cose straordinarie. Noi dobbiamo soltanto agevolare questa narrazione positiva. Perché sono convinto che, se ci fosse una bilancia tra gli aspetti negativi e quelli positivi della Calabria, il piatto delle cose buone peserebbe molto di più. Penso al professor Greco: una persona che con il suo lavoro orienta il futuro di tutti noi. Oppure alla dottoressa Sodano: leggendo la sua storia, sono rimasto colpito da ciò che ha creato, un luogo chiamato Caffè Alzheimer. È riuscita a trasformare queste due parole in un gesto di cura, in un segno di speranza.»
«Da quest’anno – ha proseguito Matteo –, il premio Calabresi Straordinari rientra tra le attività dell’Associazione di Promozione Sociale CAME, nata proprio in questo 2025. Un contenitore che non solo continuerà ad ospitare ogni anno questa manifestazione, ma che lascerà sul territorio iniziative capaci di generare valore e di fare del bene all’umanità. Abbiamo creato lo strumento, e adesso tocca a tutti noi crederci e farlo crescere.»
Viggiano ha poi concluso sottolineando il lavoro di squadra che ha reso possibile la manifestazione, ringraziando pubblicamente i soci Paolo Santalucia, amministratore di CAME Officine Grafiche, e Michele Gonino, presidente di APS CAME. «Questo progetto – ha detto – non è il risultato di un singolo, ma il frutto di una visione condivisa. Con Paolo e Michele abbiamo creduto che fosse possibile restituire dignità e voce a una terra troppo spesso raccontata in maniera riduttiva. Stasera dimostriamo che la Calabria non è solo storia e tradizione, ma anche innovazione, bellezza, impegno civile e speranza».

I premiati della III edizione

A seguire, uno dopo l’altro sono saliti sul palco i protagonisti di questa edizione: dalla cultura, rappresentata dalla rettrice Maria Antonietta Aiello e dall’archeologa Mariangela Preta, alla scienza con il professore Gianluigi Greco. L’imprenditoria ha visto premiata la Ranieri International, simbolo dell’eccellenza nautica calabrese, mentre l’arte ha celebrato figure di prestigio, come Cesare Berlingeri, Giuseppe Fata e lo street artist Antonino Perrotta, con un commosso ricordo dedicato ad Antonio De Pietro. Emozioni anche dallo sport, grazie al campione di tuffi Giovanni Tocci, e dal mondo dello spettacolo, che ha visto brillare il regista Giacomo Triglia e la cantante Sonia Addario. Un momento particolarmente sentito è stato quello dedicato al sociale, con il premio a Elena Sodano, capace di trasformare il borgo di Cicala (CZ) in un modello di inclusione e cura per chi affronta ogni giorno le malattie neurodegenerative.

La manifestazione, sostenuta dal patrocinio morale del Comune di Cetraro, della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza, di Confindustria Cosenza, della Pro Loco Civitas Citrarii e della BCC Mediocrati, ha saputo coniugare celebrazione e riflessione, lasciando trasparire un messaggio chiaro: la Calabria possiede risorse umane straordinarie che meritano di essere raccontate e valorizzate.

Il pubblico ha seguito con calore e partecipazione ogni momento, applaudendo i premiati e riconoscendo in loro la prova concreta di una Calabria che eccelle. Una serata che non è stata solo spettacolo, ma un vero e proprio atto di orgoglio collettivo, capace di restituire ai presenti la consapevolezza che il futuro della regione può e deve essere costruito a partire da storie come queste.

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