“Cetraro attiva”: «Situazione grave. Intervengano organi politici ed investigativi Nazionali»

“Cetraro attiva” partecipa allo sdegno per l’incendio dei mezzi di “Ecologia oggi” tramite un comunicato.

Il comunicato di “Cetraro attiva”

Cetraro deve rinascere

Cetraro vive un momento di alta apprensione sociale che non deve e non può lasciarci indifferenti.
Ha ragione il sindaco Giuseppe Aieta: la situazione è di una gravità tale e necessita di essere presa nella dovuta seria considerazione dagli organi politici ed investigativi Nazionali. Lo Stato sul territorio deve riappropriarsi del suo ruolo di guida certa all’insegna della legalità. A nulla servono i soliti sterili proclami, servono fatti mirati, segnali della concreta presenza dei presidi di legalità su un territorio ormai massacrato e lasciato solo a se stesso. Serve dare vita alla caserma dei carabinieri, costruita per volere dello Stato e mai aperta dallo Stato! Impantanata in concessioni demaniali la cui apertura, paradossalmente, è ostacolata dalla burocrazia.

È sufficiente una caserma per arginare il fenomeno mafioso e criminale? Certamente NO! ma sicuramente è necessaria a dare tangibile segno della presenza dello Stato, a tutela di tutti i cittadini, gente perbene e di sani principi che hanno il diritto di vivere il proprio paese con la sicurezza della propria incolumità e soprattutto di quella dei propri figli; e quei cittadini sono la parte più consistente, l’anima ed il cuore pulsante di Cetraro. Abbiamo bisogno di certezze, ad iniziare dalle piccole cose. Abbiamo bisogno di sentire la presenza assidua dello Stato in ogni ambito della nostra quotidianità.

I nostri vigili urbani, che tra poco non arriveranno a tre unità, su una popolazione che conta poco meno di 10.000 abitanti, ed il neo comandante Trozzo che fin da subito ha mostrato la propria competenza e senso del dovere, sarà il comandante, purtroppo, di sé stessa. E questo non deve accadere.

Dobbiamo capire l’importanza della chiesa nella nostra comunità. Fatta di sacerdoti che non si risparmiano per il bene dei nostri figli, creando aggregatori sociali che necessitano di continuità e perseveranza. Ci riferiamo a Don Francesco Lauria, brillante e giovane sacerdote che ha creato un oratorio virtuoso inserendosi in un tessuto sociale altrimenti sfilacciato; a Don Loris Sbarra che insieme agli scout interagiscono con i nostri figli affinché vengano educati al bene; all’apporto di Don Ennio Stamile che è costantemente impegnato al fine di divulgare ed educare alla legalità. Ecco, le istituzioni ecclesiastiche non devono far mancare, alla comunità cetrarese, questa linfa vitale; sarebbe l’ennesimo fallimento!

Il campo sportivo ed il teatro comunale devono essere restituiti alla cittadinanza immediatamente, senza ulteriori prolassi burocratici. Perché Cetraro necessita e deve avere legittimi luoghi di aggregazione, per riappropriarsi di quel senso civico sottratto alle giovani generazioni ormai da troppo tempo.

Caro sindaco, siamo con te in questa ricerca della normalità e della certezza nelle cose semplici ed immediate che a Cetraro latitano da troppi anni.

Cetraro Attiva
9 giugno 2025