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Posts published in “Dal Mondo”

Addio ai baci sulla tomba di Oscar Wilde

Niente più baci. È quanto hanno deciso le autorità francesi per proteggere la lapide del grande scrittore.

Come molti sanno, la tomba di Oscar Wilde (1854-1900) era presa d’assalto ogni giorno dalle ammiratrici che lasciavano un romantico ricordo impresso con il rossetto. Ora, proprio in occasione del centoundicesimo anniversario della morte dello scrittore irlandese, è arrivato il divieto imposto dal ministero della Cultura e dal Comune di Parigi, in collaborazione con le autorità irlandesi. Un divieto, questo, che coincide anche con l’inaugurazione del restauro del sepolcro, finanziato dal governo di Dublino.

Ci lascia l’autrice de Il cielo diviso. Addio a Christa Wolf

È venuta a mancare ieri, all’età di ottantadue anni. Viveva a Berlin-Pankow, dove si era trasferita dopo aver abitato a Berlin-Karlshorst (dal 1976).

Soffriva di disturbi cardiocircolatori e di depressione, due problemi che la costrinsero – in passato – anche ad un ricovero prolungato in ospedale.

La sua prima opera in prosa è del 1976 e s’intitola Moskauer Novelle. Ha scritto i racconti Riflessioni su Christa T., Trama d’infanzia, Cassandra e Medea. Voci. Anche se la sua opera più importante è sicuramente Il cielo diviso.

Il titolo originale tedesco è Der geteilte Himmel. Si tratta di un libro pubblicato nella Germania dell’Est nel 1963, esattamente all’indomani della fortificazione del muro di Berlino. Il soggetto è la divisione della Germania che si contrappone alla separazione forzata di una coppia in crisi. L’uomo è ad occidente, la donna è ad oriente. All’uscita, il libro riscosse un notevole successo, anche nei paesi occidentali. E divenne un film, diretto da Konrad Wolf.

Io, Lisa Marie: la vera storia della vera figlia di Elvis Presley

È questo il titolo del libro pubblicato nel 1998 che l’ha resa famosa. In questi giorni, però, è tornata alla ribalta su tutti i giornali. Il motivo? Ha fatto causa alla famiglia della star del rock per 130 milioni di dollari.

La presunta figlia di Elvis si chiama Lisa Johansen ed è svedese. Il titolo originale del suo libro di memorie è I, Lisa Marie: The True Story of Elvis Presley’s Real Daughter.

Nel volume racconta che, alla morte del padre, nel 1977, Priscilla, l’ex moglie del cantante, lasciò gli Stati Uniti temendo per l’incolumità della figlia. Così, fu obbligata ad assumere una nuova identità. Johansen narra delle sue difficoltà a recuperare il vero nome e, quindi, l’eredità che le steppa.

Grazie alle nuove tecnologie gli ipovedenti e i non vedenti leggono di più…

Leggono di più (della media nazionale) i non vedenti e gli ipovedenti. È quanto viene fuori da un’indagine condotta dall’Università Bicocca di Milano in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori (AIE) e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.

Lo studio, condotto all’interno del progetto LIA (Libri Italiani Accessibili), si è basato su un campione di 1.505 soggetti.

I risultati, in dettaglio, verranno presentati in occasione dell’evento Più libri più liberi in una tavola rotonda che si terrà venerdì 9 dicembre alle 10.45 nella Sala Smeraldo del Palazzo dei Congressi dell’EUR a Roma

Elvis Costello: il mio disco è troppo caro! La biografia

In soldoni – è proprio il caso di dirlo – è quello che ha affermato il noto cantautore anglosassone dopo aver scoperto il prezzo del suo ultimo album: una raccolta onnicomprensiva dei suoi brani venduta al “modico” (si fa per dire) costo di 212 sterline (circa 250 €).

Il guru del rock ha dichiarato attraverso il suo sito: «Bella la raccolta, sì, ma non comprate il mio album. Sfortunatamente non possiamo raccomandare questo prodotto, il prezzo appare o una presa in giro o un errore di stampa». E aggiunge: «regalate al vostro amato in questo periodo di “presenti” stagionali, “Ambassador Of Jazz” – dieci album rimasterizzati di uno dei più belli e cari rivoluzionari che abbia mai vissuto su questa terra – Louis Armstrong. Dovrebbe costarvi 150 dollari. Francamente è musica di gran lunga superiore».

Muore Svetlana Stalina, la figlia di Stalin. La biografia: Venti lettere a un amico

Svetlana Iosifovna Stalina, l’unica figlia femmina di Iosif Stalin, ha lasciato questo mondo lo scorso 22 novembre 2011. Aveva 85 anni e viveva negli Stati Uniti. Lo ha da poco reso noto l’autorevole quotidiano New York Times.

Svetlana da anni si faceva chiamare Lana Peters. Lasciò l’Urss nel lontano 1967 e approdò negli USA, dove sposò Wesley Peters, un architetto (morto nel 1991). All’età di 46 anni, da lui, ebbe una figlia. La chiamò Olga. Visse anche in India e in Inghilterra.

In più di un’occasione, dichiarò di odiare il suo passato, affermando: «Non puoi rammaricarti per il tuo destino, ma io mi rammarico del fatto che mia madre non abbia sposato un falegname».

La storia di tre farfalle: le sorelle Mariposas

Patria, María e Antonia sono tre sorelle molto legate tra loro. Adorano la vita ed hanno una grande forza d’animo. Un giorno stanno viaggiando su un’auto assieme ad un autista. Tornano dal penitenziario. Hanno appena fatto visita ai loro mariti, detenuti nel carcere di Puerto Plata, nella Repubblica Dominicana.
D’un tratto, un gruppo di uomini blocca l’autovettura e le costringe a scendere. Tutt’e quattro vengono condotti in un posto non lontano dalla strada: una piantagione di canna da zucchero. Lì, vengono letteralmente massacrate a bastonate. Finito il lavoro, i carnefici rimettono in macchina i corpi senza vita delle tre sorelle e dell’autista e spingono l’auto in un dirupo al fine di simulare un incidente.

Così muoiono Patria Mercedes, María Argentina Minerva e Antonia María Teresa, le sorelle Mirabal; le Mariposas, come le ha chiamate qualcuno…

L’omicidio risale al 25 novembre del 1960. Esattamente quarantuno anni fa. Ed ecco perché, oggi si celebra il Giorno Internazionale della Non Violenza nei Confronti della Donna.

La maschera di V, il simbolo degli indignados

La storia di cui vi parlo oggi, non è quella di un libro. Ma è ugualmente importante e conosciuta. È la storia di un fumetto. E, attualmente, è sulla bocca di tutti. In primo luogo, perché ha dato vita ad uno splendido film campione di incassi; e poi, perché il volto del protagonista è diventato il simbolo di un movimento che sta facendo proseliti ovunque, quello degli indignados.

Il film di cui vi sto parlando è V per vendetta. Uscito nel 2005, è la storia di un anarchico, di un misterioso personaggio che gira mascherato e lotta contro un sistema totalitario in una Gran Bretagna futuristica e distopica. Un governo, per intenderci, simile a quello di 1984 di George Orwell.

La storia è ambientata a Londra, dove il governo è guidato dall’Alto Cancelliere Adam Sutler. V vi si oppone, ostentando un forte senso anarchico e di libertà.

Scrive un libro su Yara e Sarah e finisce in caserma

Yara e Sarah, due vite rubate.

Non è ancora il titolo di un libro. E forse non lo sarà mai. Ma potrebbe anche diventarlo presto…

Per il momento, è solo un manoscritto, come si dice in questi casi, inviato dal suo autore agli editori Rizzoli, Mondadori, Bompiani e Sellerio.

Un manoscritto, però, che pur essendo ancora tale, sta già ricevendo una certa “notorietà”; il tutto, perché il suo autore, Alessandro Castellani, un giovane scrittore che di mestiere fa l’infermiere, si è ritrovato vittima di una terribile coincidenza, una vicenda che sta balzando agli onori della cronaca.

Nasce Medeo, il social network dedicato alla cultura

Riceviamo e pubblicamo molto volentieri il comunicato stampa della nascita di Medeo, un nuovo progetto web che abbraccia la cultura e i libri in particolare. In bocca al lupo agli ideatori.

Da Giovedì 13 Ottobre, è online Medeo, il social network per la cultura dove gli utenti potranno  condividere le proprie passioni. Medeo, realizzato in collaborazione con Speakage, è stato pensato come una piazza virtuale dove oltre a restare in contatto con le tue conoscenze personali o di lavoro; potrai incontrare nuove persone e condividere con loro le passioni in comune.

Addio a Sergio Bonelli

Si è spento all’età di 79 anni il papà del fumetto italiano, l’ideatore di Zagor, Mister No, Dylan Dog, Nathan Never, Martin Mystere, Julia e tanti altri. Qui l’articolo di Repubblica che lo ricorda.  

Approda in libreria “Il golpe inglese”

Edito da Chiarelettere, il libro è a firma di Giovanni Fasanella e Mario Jose’ Cereghino.

Questo volume si basa su una ricerca fatta sui “Documenti desecretati” che i due autori hanno consultato negli archivi di Kew Gardens e riscrive sotto altri punti di vista i fatti storici che hanno caratterizzato il Belpaese nel dopoguerra. Con chiavi di lettura differenti e inconsuete.

Dalle carte, infatti, è emerso che: “Ogni volta che gli italiani hanno provato a decidere del proprio destino, gli inglesi sono intervenuti”.

È Londra, quindi, secondo gli autori, la regia occulta che muove le fila dell’Italia, non Washington, come si è sempre creduto.

Giudici di Lucarelli, Camilleri, De Cataldo: disponibile dal 6 settembre

Prima della pausa estiva avevamo parlato di Giudici, il nuovo libro di Lucarelli-Camilleri-De Cataldo. E ora, al ritorno dalle vacanze, riparliamo dello stesso libro…

Già, perché a breve approderà sugli scaffali. Il 6 settembre, per la precisione. A riportarlo è il noto sito libreriauniversitaria.it.

Sulla pagina dedicata al volume, attraverso la quale si può prenotare il libro, si legge anche la descrizione delle tre storie che racchiude la nuova pubblicazione.

Giudici di Lucarelli, Camilleri, De Cataldo

Si avvicina la data d’uscita di Giudici, il primo libro realizzato dal trio Lucarelli, Camilleri, De Cataldo.  Ad annunciarlo è stato quest’ultimo scrittore nel corso del V Premio Tropea, in cui è finalista.

Il libro, di cui avevamo già scritto a gennaio, parla di tre giudici (come scrive l’Ansa) “due frutto di invenzione e l’altro che nasce da un personaggio reale, come filo rosso che lega tre racconti”.

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