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L’Arte e oltre, di Carlo Andreoli

Cartellonisti calabresi nella Raccolta Nando Salce di Treviso

La Raccolta Nando Salce di Treviso è una vasta collezione d’arte grafica che riunisce cartoni e cartoncini celebrativi o manifesti e locandine d’ogni sorta corsi in Italia soprattutto nella prima metà del ‘900. Nel repertorio figura pure un gruppo di artisti calabresi, che si cimentarono – in maniera costante ovvero solo occasionale – col nuovo genere del cartellonismo: mestiere che richiede un’ideazione grafica speciale in grado di produrre un messaggio suggestivo rivolto al grande pubblico. Ne diamo un breve sunto in cui s’avverte come artisti, adusi alla pittura da studio od alla decorazione propria d’ambiente, abbiano saputo dare un’impronta chiara della loro arte nello spazio circoscritto d’una affiche.

Treviso – Raccolta Nando Salce – Ugo Ortona 1923

Ugo Ortona (Borgia 1889 – Roma 1977) – che fu esponente di primo piano, in campo nazionale, della nascente arte della grafica pubblicitaria – è presente con ben cinque pezzi; che illustrano il suo uso prezioso del disegno e della composizione figurale, al servizio d’una soluzione iconica di pronta presa visiva e di sicura carica emotiva.

Treviso – Raccolta Nando Salce – Ugo Ortona 1926
Treviso – Raccolta Nando Salce – Ugo Ortona 1933 – 1935

Intrinseco alla civiltà figurativa del Ventennio Fascista – durante il quale promosse il carattere specifico del cartellonismo, come cadenza moderna dell’espressione artistica – seppe dare alla sua produzione eterogenea una valenza di stile che assorbiva le istanze della nuova ricerca nell’ambito della tradizione nazionale.

Treviso – Raccolta Nando Salce – Achille Capizzano 1932 – 1947

Collegato all’esperienza della Scuola Romana, Achille Capizzano (Rende 1907-1951) – autore nell’Urbe d’un memorabile ciclo di lavori lasciato al Foro Italico (mosaici ed affreschi) – si connota subito per quel suo “spaesamento sottile e malinconico”, che fu notato da Franco Gentilini nella nota critica alla retrospettiva del maestro proposta nel corso della XXVII Biennale di Venezia (1954). Noto come autore di vari cicli decorativi, lo è di meno come cartellonista. E la riproduzione della famosa Stauroteca del Museo Diocesano di Cosenza – di fedele e quasi muta osservanza – evoca parte del suo stile di vita e di pittore: gentile, insieme, ed alto e sempre umile.

Treviso – Raccolta Nando Salce – Nunzio Bava 1950-60

Uno spirito autarchico della pittura calabrese del ‘900 fu il maestro Nunzio Bava (Bagaladi 1906 – Reggio Calabria 1994); che denunciava, in un’intervista del 1980, come “anche con la pittura la Calabria vive nella completa emarginazione (…) la storia dell’arte l’ignora completamente. Siamo lontani da coloro che fanno la storia”. In questi due cartelli degli anni 50-60, si fa, dunque, scrupolo d’offrire un diagramma visivo delle risorse di Calabria: il suo passato d’arte magnogreco, i costumi, la natura florida.

Treviso – Raccolta Nando Salce – Nunzio Bava 1937

Negli anni ’30, Bava prese parte, ancora giovane, a varie mostre che si tennero, in Calabria, ad opera del Sindacato Fascista Impressionisti ed Artisti. E non sfuggì alla sua attenzione la novità del cinema, che gremiva già le sale di periferia. Mise la sua arte al servizio della nuova arte, immettendovi un grottesco, spiritoso e fantastico, che batteva le orme del movimento culturale Strapaese.

Treviso – Raccolta Nando Salce – Enzo Benedetto 1956

Una nota originale – nella già abbondante grafica pubblicitaria nazionale degli anni ’50 – ci è offerta infine da Enzo Benedetto (Reggio Calabria 1905 – Roma 1993): esponente calabrese dell’Arte Futurista e agitatore, in quegli anni, del panorama culturale romano. Un segno astratto di alta cifra simbolica mostra nella mano nuda dell’artigiano lo strumento unico che plasma la terra.

Carlo Andreoli

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