Buonvicino, inaugurato il Presepe Artistico di Angelo Aligia alla Statua di Luce di San Ciriaco

È stato inaugurato sabato 13 dicembre 2025, nella suggestiva cornice della Statua di Luce di San Ciriaco, il Presepe Artistico realizzato dal maestro Angelo Aligia, arricchendo ulteriormente il percorso natalizio e simbolico di Buonvicino. Un’inaugurazione che ha unito arte, spiritualità e identità territoriale, offrendo a cittadini e visitatori un’opera capace di dialogare con il paesaggio e con il significato più autentico del Natale.

La Statua di Luce di San Ciriaco, scultura luminosa moderna creata dallo stesso Angelo Aligia e inaugurata nel 2024 in occasione della Marcia della Pace Diamante-Buonvicino, accoglie chi entra nel territorio comunale come segno di fede, speranza e ricerca di armonia. Un’opera contemporanea che si distingue dalla più antica e monumentale statua in bronzo del santo patrono, diventando nel tempo un nuovo riferimento simbolico per la comunità.

All’interno di questo scenario carico di suggestione prende forma il Presepe Artistico, che porta la firma di uno degli artisti italiani più originali del panorama contemporaneo. Angelo Aligia, scultore e pittore nato a Maierà nel 1959, ha costruito il proprio linguaggio artistico attraverso un dialogo costante con la natura e i suoi elementi primari. Il legno, le pietre, il vento e l’acqua diventano materia viva nelle sue mani, trasformandosi in opere capaci di stupire e far riflettere.

Fin da giovanissimo, grazie a una spiccata inclinazione per il disegno, Aligia ha trovato nella scultura il mezzo espressivo ideale per indagare un principio originale e antropologico dell’essere umano, inteso come condizione vitale autentica che supera differenze individuali e storiche. Il suo lavoro, profondamente radicato nell’alto Tirreno cosentino, ha saputo però varcare i confini regionali, approdando in importanti eventi artistici e culturali nazionali.

Il Presepe Artistico di Buonvicino si inserisce così in un percorso più ampio di valorizzazione culturale e spirituale del territorio, confermando come l’arte, quando dialoga con i luoghi e con la comunità, possa diventare strumento di identità, bellezza e condivisione. Un’opera da visitare, vivere e contemplare, soprattutto nel tempo del Natale.