Bilancio d’estate, il Sindaco Aieta traccia la rotta: «Ora un anno per cambiare volto alla città»

Giuseppe Aieta, Sindaco di Cetraro, ai nostri microfoni traccia un bilancio dell’estate che si sta concludendo ed annuncia i prossimi obiettivi per la città. Dalla lotta all’abbandono dei rifiuti al rilancio del turismo, passando per viabilità, depurazione e valorizzazione del verde, il primo cittadino delinea la rotta per restituire a Cetraro un ruolo da protagonista nel panorama turistico calabrese.

Sindaco Aieta, siamo alla fine della stagione estiva. Qual è il bilancio di questi mesi?
«Siamo arrivati con un piede già dentro l’estate e abbiamo rivolto tutte le nostre energie alla cura delle piazze, dei lungomari e delle spiagge, cercando di offrire un minimo di decoro in una situazione non facile. Abbiamo allestito un cartellone riprendendo il Peperoncino Jazz Festival, garantito la festa patronale con due giorni intensi e dato la possibilità a chiunque di esprimere i propri talenti. È stato un lavoro fatto in poco tempo, ma che ci lascia la prospettiva di programmare meglio il prossimo anno».

Quali saranno, quindi, le priorità future?
«Abbiamo un anno davanti per rafforzare il decoro urbano e soprattutto la lotta agli abbandoni indiscriminati di rifiuti. Questa sarà una battaglia campale, perché una città che vuole essere accogliente e valorizzare le proprie bellezze deve difendersi da chi la sporca e non la ama».

Uno dei problemi storici di Cetraro è l’acqua. Ci sono novità in merito?
«Abbiamo già fatto una riunione per rafforzare la captazione e credo che l’anno prossimo il problema sarà notevolmente ridotto, sia nelle campagne che alla Marina. Abbiamo messo in campo interventi di controllo, vigilanza e l’attivazione di nuove sorgenti».

Il turismo quest’anno ha registrato un calo a livello nazionale. Come ha risposto Cetraro?
«Su “Il Corriere della Sera” ho sottolineato che il calo di presenze si è consolidato dopo il Covid, ma noi abbiamo una carta in più: il porto turistico con 600 posti barca. Attorno al porto e alle attività turistiche che attraggono migliaia di giovani dobbiamo costruire un modello ordinato di viabilità e parcheggi. Già dall’autunno metteremo in campo iniziative, a partire dalla Marina, per risolvere problemi strutturali e creare anche piccole isole pedonali, che aiuteranno commercio e vivibilità».

C’è anche attenzione per il centro storico?
«Sì, abbiamo pubblicato un bando che consentirà l’apertura di almeno cinque nuove attività commerciali, con premialità per chi sceglierà il centro storico. L’obiettivo è accendere le luci, dare fiducia e rilanciare il tessuto economico».

Negli ultimi mesi si parla spesso di fiducia e partecipazione dei cittadini. Che ruolo hanno avuto?
«In questi pochissimi mesi ho registrato un’esplosione di fiducia: commercianti, turisti, cittadini che collaborano, puliscono, si indignano quando vedono sporcare la città. Questo patrimonio va messo a sistema: senza la partecipazione dei cittadini, ogni amministrazione è destinata a fallire».

Restano però i nodi infrastrutturali, come gli allagamenti e la depurazione.
«È indegno che dopo piogge intense si blocchino zone come il sottopasso al Cubo o Lampezia. Interverremo subito con manutenzione più accurata su griglie e pozzetti. Quanto ai depuratori, due sono stati sequestrati. Accogliamo con grande piacere questa attenzione della Procura della Repubblica di Paola verso la depurazione. Se questa attenzione vi gosse stata negli anni precedenti, non saremmo arrivati a questo punto. Siamo al loro fianco in questa battaglia. Senza dimenticare i ritardi nei lavori avviati anni fa, addirittura dai tempi nei quali ero alla Regione con il Presidente Oliverio, quando destinammo 5 milioni di euro al Comune di Cetraro. Ora finalmente stiamo accelerando: senza depurazione, acqua, pulizia e verde non si può pensare al turismo».

Guardando al futuro, quale immagine vuole per Cetraro?
«Una città ordinata, pulita, verde. Avevo promesso un lungomare rinverdito e oggi i turisti possono ammirarlo così. Vogliamo mettere a dimora più alberi, valorizzare natura e ambiente. Una volta sistemati i servizi essenziali, Cetraro potrà tornare la locomotiva che è stata in passato».