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Artisti calabresi ad Aversa

Aversa

Il Duomo di Aversa, fondato in epoca normanna, conserva nel perimetro dell’abside una serie di cappelle con volte a crociera – tali da formare un suggestivo Deambulatorio – in cui si trova oggi sistemato il Museo Diocesano. Della raccolta fanno parte due pregevoli dipinti del maestro calabrese Pietro Negroni (Cosenza not. 1539-60).

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Una tavola ad olio della Adorazione dei Magi – che sarebbe stata commessa all’ancor giovane pittore dai Minori Osservanti di Aversa – in cui lo schema narrativo del racconto si risolve in una scena affollata in primo piano che digrada in uno squarcio gustoso di paesaggio.

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Ed una tavola ad olio della Natività di Gesù – eseguita insieme con Girolamo Cardillo nel 1540 – che nella sua atmosfera trasognata e nei tratti sfumati della coppia e del delicato trio di musici che si leva in alto rivela già quel lirismo espressivo che sarà cifra personale del Negroni.

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Dello scultore di Polistena Francesco Jerace (1854-1937) sono, poi, presenti in luoghi diversi della città ben tre lavori, che documentano insieme la bravura e la notorietà raggiunta dal maestro calabrese, nell’area campana sopra tutto, nella prima metà del ‘900.

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All’interno della Villa Comunale, in piazza Principe Amedeo, si erge un Monumento a Pietro Rosano, illustre deputato d’Aversa, che il Jerace eseguì nel 1907 in un perfetto stile neoclassico. Sopra un’ampia base digradante, a tronco di piramide, è assisa, sulla destra, un’allegoria della Campania; che onora la figura del politico aversano posata, a mezzo busto, nel sommo d’una classica colonna, ricca di un capitello intralciato di cornucopie floreali. Spunto originale della composizione è l’accostamento singolare della plastica figura sulla base col rigido scapo centrale, il quale crea un’apparente dissonanza che si risolve invece in una mistica armonia delle forme.

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Aversa-7Nella piazza Giuseppe Mazzini, nei pressi della Stazione Ferroviaria, è poi un Monumento a Domenico Cimarosa, musicista aversano di fama universale, che il Jerace eseguì nel 1929. L’insigne compositore è ripreso ammantato sopra un podio mentre posa, rilassato, dall’estasi del cimento musicale, addossato a una transenna di classica eleganza. Un piccolo genio alato al suo fianco – ora rimosso – gli suggeriva le arie celebri e festose, che resero il Cimarosa una vera gloria della musica italiana nelle corti europee del ‘700.

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E proprio nella piazza Municipio di Aversa, conseguendo un grande effetto scenografico d’assieme, il Jerace lasciò nel 1936 un Monumento ai Caduti che, eseguito un anno prima della morte, documenta l’adesione del maestro calabrese ai modi del verismo d’oltralpe; con un gruppo di figure che si slanciano all’azione in un vortice dinamico, che vuole celebrare l’offerta della Vita per la Patria all’insegna della prossima Vittoria.

Carlo Andreoli

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