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Andrea Malinconico a Belvedere Marittimo

Anni fa, ebbi modo d’osservare come nel santuario Maria SS. delle Grazie di Belvedere Marittimo, in provincia di Cosenza, si conservasse, sopra una parete dell’unica navata, un dipinto d’eccellente qualità d’esecuzione; notabile sopra tutto per l’accurata politezza delle forme che balzano, tornite e levigate, d’un fondo vaporoso di bruma vespertina.

Belvedere Marittimo – Santuario Maria SS. delle Grazie Madonna col Bambino e ss. Giuda Taddeo e Antonio abate (attr. Andrea Malinconico, 1680-85)

La concezione misurata della composizione; la leggiadria dei volti della Vergine e del s. Giuda Taddeo, segnati da trapassi di tono delicati; l’espressione caricata del s. Antonio abate, ch’esibisce un volto di vegliardo caro al gusto della devozione popolare; e la maniera, sopra tutto, in cui la forma prende corpo nel dipinto, scaturita quasi dall’umore etereo del fondale; mi hanno indotto a ripensare al “Valentuomo” – descritto da Bernardo De Dominici – che conduceva i suoi lavori con “positure nobili e concetti peregrini”, non mancando di “serbare il decoro, nelle azioni, ne’ sembianti, e nelle vestimenta”, per promuovere infine un’arte esercitata “con istudio, ed amore”. Si tratterebbe, dunque, di quell’Andrea Malinconico (Napoli 1635-1698) che, allievo in gioventù di Massimo Stanzione, seppe creare un’arte propria, nella seconda parte del Seicento Napoletano, che solo oggi si riscopre come vena autentica, del tutto indifferente alla maniera del Giordano, morta disseccata assieme al proprio artefice.

Belvedere Marittimo – Santuario Maria SS. delle Grazie Madonna col Bambino e ss. Giuda Taddeo e Antonio abate – Part. (attr. Andrea Malinconico, 1680-85)

L’attribuzione proposta fonda, tutta e sola, sullo stile del dipinto; che sarebbe, ad oggi, unica traccia del lavoro di Andrea Malinconico in Calabria. Ma un tratto di rimando singolare della mano del maestro mi pare d’intravedere nella maniera propria di ritrarre il volto della Vergine: trovando quello qui presente un corrispettivo nella “Madonna del Rosario” della chiesa di s. Maria dei Miracoli di Napoli.

Napoli – Chiesa di s. Maria dei Miracoli Madonna del Rosario e ss. Domenico e Caterina (A. Malinconico,1681) – Part.
Belvedere Marittimo – Santuario Maria SS. delle Grazie Madonna col Bambino e ss. Giuda Taddeo e Antonio abate – Part. (attr. Andrea Malinconico, 1680-85)

E una riprova certa della presenza d’arte di Andrea Malinconico a Belvedere Marittimo, la si rinviene ancora in un’altra bella pala; presente, questa volta, nel convento cappuccino di s. Daniele.

Belvedere Marittimo – Convento di s. Daniele Visione di s. Francesco d’Assisi alla Porziuncola (attr. Andrea Malinconico, 1680-85)

Si tratta di una Madonna che offre il Bambino a s. Francesco d’Assisi o, più propriamente, di una “Visione di s. Francesco d’Assisi alla Porziuncola”: pala ch’è collocata proprio nella cappella della Porziuncola del convento belvederese. Un dipinto che, in altri tempi, m’era occorso d’assegnare a Giuseppe Castellano; ma che una prova inoppugnabile porta ora a restituire ad Andrea Malinconico.

Napoli – Educandato Femminile Visione di s. Francesco d’Assisi alla Porziuncola (Andrea Malinconico, sec. XVII, II metà)

Presso l’Educandato Femminile di Napoli si conserva, infatti, un dipinto analogo, riferibile ad Andrea Malinconico, che ripete, con qualche minima variante, il soggetto intero della pala belvederese. E trattandosi d’un lavoro che potremmo dire autografo del maestro napoletano, esso confermerebbe assieme all’altro – denunciando d’entrambi la paternità – la sua presenza d’arte a Belvedere Marittimo.

Carlo Andreoli