Da Cetraro a L’Aquila, passando per un gesto semplice capace però di attirare l’attenzione nazionale. Protagonista è Alessandro Zicca, ristoratore cetrarese di 45 anni, titolare delle pizzerie Bufalarium nel capoluogo abruzzese, finito al centro dell’attenzione mediatica in questi giorni, per un’iniziativa nata dopo l’appello di una mamma preoccupata per la solitudine della propria figlia.
La vicenda
Tutto parte da un post pubblicato nel gruppo Facebook “Mamme Aquilane”. Una madre racconta la difficoltà della figlia diciannovenne, spesso costretta a trascorrere il sabato sera in casa perché esclusa dalle uscite delle coetanee. Un racconto che in poche ore raccoglie numerose testimonianze di famiglie e giovani alle prese con situazioni simili. Tra coloro che leggono quel messaggio c’è anche Alessandro Zicca. Originario di Cetraro e da anni impegnato nella ristorazione a L’Aquila, Zicca decide di non limitarsi a un commento o a una condivisione, ma di trasformare quella richiesta di aiuto in qualcosa di concreto. Nasce così l’idea di una grande tavolata dedicata ai ragazzi tra i 18 e i 25 anni: un incontro conviviale, senza particolari programmi e senza forzature, con l’unico obiettivo di permettere a giovani che magari vivono situazioni di isolamento di conoscersi in maniera naturale. La serata è stata organizzata nei locali di Bufalarium con pizza offerta dallo stesso ristoratore.
Un’iniziativa che ha raccolto migliaia di apprezzamenti sui social. Dietro il ristoratore che oggi vive e lavora in Abruzzo c’è però anche una storia che parte da Cetraro, dettaglio che rende la vicenda particolarmente significativa per la nostra comunità. Zicca ha spiegato di essere rimasto colpito dal numero di testimonianze emerse dopo il post della mamma e, anche da padre, di aver sentito la necessità di fare qualcosa di concreto. L’idea della fascia d’età tra i 18 e i 25 anni, inoltre, è stata pensata per mettere insieme ragazzi che vivono una fase simile della propria vita e che possono quindi trovare più facilmente interessi e argomenti comuni. Da un messaggio pubblicato quasi come uno sfogo è nata così una piccola rete di solidarietà. E al centro di questa storia, arrivata all’attenzione dei media nazionali, c’è anche un pezzo di Cetraro: quello rappresentato da Alessandro Zicca, che a centinaia di chilometri dalla sua terra d’origine ha scelto di mettere a disposizione il proprio locale per provare a far incontrare persone che, fino a quel momento, si sentivano sole.
