Nel corso del 36° Congresso Nazionale Forense, dal titolo “L’Avvocato nel futuro. Pensare da legale, agire in digitale” che si è tenuta a Torino due giorni fa, sono stati proclamati i nuovi componenti dell’Assemblea dell’Organismo Congressuale Forense (OCF), che resterà in carica per il triennio 2025-2028. L’elezione dei 55 rappresentanti dell’Avvocatura italiana, provenienti da tutti i distretti di Corte d’Appello, conferma la centralità dell’OCF come sede di confronto unitario della categoria e di elaborazione politica sui temi della giustizia e della professione.
L’avvocato più votato della Calabria è stato il cetrarese Mario Pace che è quindi stato riconfermato in seno all’OCF come rappresentante per la nostra regione. Sicuramente un motivo di grande prestigio per il professionista di Cetraro.
Le congratulazioni del Sindaco Aieta
Sono arrivate a riguardo le felicitazioni del Sindaco Giuseppe Aieta: «L’avvocato Mario Pace rappresenta ormai da tempo un punto di riferimento dell’avvocatura calabrese. In qualità di Sindaco di Cetraro, esprimo con orgoglio, profonda stima e antica amicizia le mie congratulazioni all’Avvocato Mario Pace, primo degli eletti dell’Avvocatura calabrese al XXXVI Congresso Nazionale Forense di Torino. La sua affermazione rappresenta non solo un riconoscimento personale, ma anche un segnale forte della competenza, della dedizione e della visione che l’Avvocatura calabrese sa esprimere nei contesti nazionali più rilevanti.
A nome dell’Amministrazione comunale e della cittadinanza, rivolgo all’Avvocato Pace un sentito augurio di buon lavoro, certo che saprà rappresentare con autorevolezza e passione le istanze del nostro territorio e dell’intera comunità forense.
Il profilo di Mario Pace, però, non afferisce solo alla sua professione; la sua è una personalità che esprime raffinatezza, garbo, signorilità, tutte qualità da indicare alle giovani generazioni come virtù alte a cui gli uomini devono ambire. Proprio per le sue qualità umane, è per me un privilegio gioire gioire insieme ad un uomo e ad un professionista Principe di correttezza e lealtà»
